Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza San Giustino

Buon viaggio don Nicola!

In centinaia ai funerali nella cattedrale di San Giustino. L'ultimo saluto al sindaco Nicola Cucullo tra striscioni, lacrime e tante foto

L’applauso più forte scatta poco prima delle 18, quando il feretro di Nicola Cucullo percorre per l’ultima volta le scale della cattedrale. L’ultimo viaggio prima della tumulazione è quello fino a casa, in via 123° Fanteria, nella sua Chieti, per il saluto più intimo. 

Davvero tanta la gente che questo pomeriggio ha affollato la chiesa di San Giustino molto prima delle 16,30, orario in cui era fissato l’inizio del  funerale. Il feretro è arrivato puntuale in processione dalla sala consiliare della Provincia, accompagnato dal gonfalone del Comune e dagli altri stendardi. La celebrazione in chiesa è iniziata sulle splendide note dell’Adagio di Albinoni, suonata dal vivo. Posti a sedere tutti pieni, con le prime file ‘riservate’, era scritto su un foglio. Almeno 800 le persone tra dentro e fuori: familiari, parenti, amici, cittadini. Tutti desiderosi di dare un ultimo saluto al sindaco che tanto hanno amato per undici lunghi anni. C’era più della metà della giunta del sindaco Di Primio, seduto in prima fila accanto al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, a Giovanni Pace e al consigliere regionale Mauro Febbo. La famiglia Cucullo era accanto al primo cittadino. 

Don Nerio ha iniziato leggendo il messaggio dell’arcivescovo Bruno Forte, fuori Chieti per impegni presi da tempo: “Ricordo la grande cordialità con cui mi accolse all’arrivo in diocesi – scrive monsignor Forte – Sebbene avesse a volte fatto affermazioni che non posso condividere, ad esempio sul dramma della Shoah, devo riconoscere il Suo amore per la Città teatina e il suo desiderio di impegnarsi con passione e generosità per i Suoi cittadini. Lo ricorderò nella preghiera con affetto affidandolo al Dio della misericordia e della pace”.

Poi il momento delle letture, proferite da Leda D’Alessio e dall’assessore Maria Rita Salute. “Ha sentito l’urgenza di essere utile alla città e di essere presente in modo attivo” le parole del sacerdote durante l’omelia, mentre ha sottolineato l’amore profondo di Cucullo per la città e il suo avere a cuore la bellezza della stessa.

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Purtroppo i problemi con il microfono hanno reso difficile a chi era in fondo alla chiesa l'ascolto della celebrazione, per un po’ è anche saltata la corrente. Alcuni non hanno rinunciato scattare foto nemmeno durante la celebrazione eucaristica. 

Sul finale la lettura dei  messaggi di ringraziamento della famiglia di Nicola Cucullo, di don Panfilo Argentieri, assente suo malgrado alla cerimonia, del centro Rosa blu dell’Anffas di Chieti, dove don Nicola aveva festeggiato il compleanno. I messaggi di cordoglio all’ingresso della chiesa non si contavano più e i ricordini con l’immagine del sindaco più amato della città sono terminati nel giro di pochi minuti. Diversi striscioni hanno accolto e salutato Nicola Cucullo per sempre.

Quando il feretro arriva giù molti scoppiano in lacrime, quelle più sincere e più dolorose. Un dolore composto, dignitoso, fiero. Come lo è stato don Nicola fino all’ultimo.
 

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