Nessuna offerta all'asta per rilevare Villa Pini, incerto il futuro dei lavoratori

Il termine scaduto l'11 settembre, ma il notaio non ha ricevuto nessuna busta. Il 28 settembre scade il contratto del policlinico di Abano Terme e a 3 anni dal fallimento i 600 dipendenti non conoscono ancora il loro futuro

Villa Pini

Una base d’asta di 30 milioni e 281 mila euro per rilevare Villa Pini. Ma il notaio non ha ricevuto nessuna offerta entro il limite delle 18 di martedì 11 settembre. Così il futuro è ancora incerto.

Il prossimo 28 settembre scade il contratto di affitto del policlinico di Abano Terme, che ha rimesso in piedi la clinica dopo il fallimento del gruppo Angelini. Dopo quella data, il tribunale fallimentare potrebbe decidere per la gestione diretta dell’azienda da parte della curatela. 

In seguito ci sarà un nuovo avviso di vendita, che potrebbe avere esiti diversi. La clinica Villa Pini, infatti, attende ancora la sentenza del Consiglio di Stato sui ricorsi contro l’accreditamento presentati da altre cliniche private. Senza contare i tagli sui posti letto imposti dalla Regione e ulteriori decurtazioni causate dalla spending review.

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Per ora non resta che attendere di sapere cosa ne sarà della clinica privata. Ma i 600 dipendenti, a quattro anni dallo scandalo Sanitopoli e a tre dal fallimento, temono sempre di più per i loro posti di lavoro.

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