Cronaca

Il Natale lo organizza Di Primio: "Eventi e una festa anche a Capodanno"

Il primo cittadino commenta quanto accaduto ieri in Comune, difende i suoi assessori e al nostro giornale annuncia che sia il colle e lo scalo ospiteranno un grande evento durante il periodo natalizio

“Il Natale a Chieti verrà organizzato e ci sarà una grande novità”. Parola di Umberto Di Primio che dalle pagine di ChietiToday assicura che la città non resterà spenta quest’anno.

Dopo i battibecchi tra assessori e associazioni, ora ci pensa il sindaco. “Chieti Scalo e Chieti avranno entrambe la presenza di questo evento – spiega - poi chiunque voglia organizzare qualcosa verrà inserito in un cartellone di manifestazioni”. 

Il sindaco pensa in grande: “Vogliamo riportare il Capodanno in piazza”. Poi ridimensiona: non sarà un concerto, ma più probabilmente un dj-set . “Sul concerto non siamo competitivi” precisa riferendosi a Pescara “dove i commercianti mettono 130 mila euro per le luci”.

“Noi faremo qualcosa che può portare gente nel periodo natalizio – ripete - mi sono già assicurato la copertura al 50% di un evento importante che riguarderà tutto il periodo delle feste. Una manifestazione che metterà Chieti tra le altre città italiane che organizzano questa tipologia di evento”. Il problema del Comune ora è reperire il budget per compartecipare alla spesa per il Natale. 

Bagarre in Comune per il Natale annullato

Quanto alla litigata di ieri tra l’assessore al Commercio Carla Di Biase e Remo Stampone, divenuta virale, e alla rabbia dei commercianti sul mancato svolgimento del Villaggio di Natale proposto dall'associazione La Forza dei diritti su corso Marrucino, il sindaco commenta: “Gli assessori hanno dimostrato una grande correttezza nel restare in una conferenza stampa presa d’assalto dai commercianti, hanno fatto bene a rimanere lì seduti tenendo dentro tutti. Probabilmente avrei fatto anche io così, ma non avrei consentito alcuna delle intemperanze  e delle manifestazioni di alta maleducazione di qualche commerciante. Se si comportano così come ho visto ieri dalle immagini credo che chiuderanno presto i negozi non per la crisi, ma per la mancanza di educazione”. 

Il sindaco aggiunge di aver manifestato a Remo Stampone della Forza dei diritti il problema dello spostamento del mercato per un mese e mezzo. "Secondo me si è reso conto di non avere i soldi - sostiene - perchè nessuno ha vietato nulla, ma se vuoi fare qualcosa lungo il corso è necessario organizzare il mercato. Credo che ci sia stata da parte di tutti - Stampone in primis, gli assessori, i commercianti caduti nella trappola - di pressapochismo generale. E da parte di qualcuno – conclude -  una volontà scientifica di creare il caos per poi dire non me l’hanno fatto fare”.


 

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