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Immagine di repertorio

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Multe per i privati che non rimuovono le processionarie nelle aree verdi di proprietà

L'ordinanza è appena entrata in vigore a Lanciano: si rischiano sanzioni da 50 a 500 euro. Proprietari e amministratori di condominio devono effettuare tutte le opportune verifiche e ispezioni sugli alberi

A Lanciano i privati devono evitare il proliferare di processionaria nelle aree verdi di loro proprietà. Lo stabilisce un’ordinanza firmata stamani (martedì 28 febbraio) dal sindaco Mario Pupillo, che impone di contrastare con ogni mezzo la presenza di quella che scientificamente è nota come Traumatocampa pityocampa.

Si tratta di un tipo di farfalla particolarmente minacciosa per la produzione e la sopravvivenza di alcune specie arboree, che può costituire un rischio anche per la salute delle persone e degli animali, visto che la sua peluria urticante causa irritazioni cutanee, oculari e respiratorie quando è allo stato larvale.

I proprietari di aree verdi e gli amministratori di condominio che hanno in gestione aree verdi private devono dunque effettuare tutte le opportune verifiche e ispezioni sugli alberi presenti nelle loro proprietà per accertare la presenza di “nidi” della processionaria, con obbligo della rimozione e la distruzione dei nidi, come stabilito dal Decreto Ministeriale 30.12.2007. Chi non dovesse attenersi a queste disposizioni, rischia sanzioni da 50 a 500 euro. Vigileranno Corpo Forestale dello Stato e Polizia Municipale, vanno dai 50 ai 500 euro.  

La Regione Abruzzo indica due tipi di procedura di lotta alla processionaria: meccanica, con sportazione e bruciatura dei rami con nidi entro il mese di marzo; microbiologica (bacillus thuringiensis), contro le larve di prima e seconda età da fine agosto a tutto settembre. Inoltre è consigliabile l’impiego, in giugno e luglio di trappole a feromoni per il monitoraggio dei voli e/o la cattura in massa di insetti adulti.

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