Da Vasto a Sambuceto per rivedere la fidanzata, multato dai carabinieri: "Non era comprovata necessità"

Il racconto di un giovane vastese, fermato dai carabinieri lungo la Statale Adriatica a Ortona: "Nonostante il nuovo decreto consenta le visite ai congiunti, la mia autocertificazione non è stata ritenuta sufficiente"

immagine di repertorio

Si è beccato una multa da 300 euro per essere andato a trovare la fidanzata da Vasto a San Giovanni Teatino. È successo a un giovane vastese che due sere fa è stato fermato dai carabinieri lungo la Statale 16, nel comune di Ortona. Nel verbale dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile viene contestata l’assenza di un motivo valido per allontanarsi dalla propria abitazione e spostarsi in automobile, in base al Dpcm del 26 aprile 2020. 

“Stavo tornando a casa a Vasto – racconta L. – dopo aver rivisto la mia fidanzata, quando sono stato fermato per un controllo lungo la Statale Adriatica e ho mostrato l’autocertificazione spiegando i motivi per cui ero fuori casa. Dopo avermi fatto attendere a lungo in auto, i due agenti mi hanno detto solo che potevo contestare il verbale. E quindi, nonostante il nuovo decreto abbia consentito le visite ai congiunti ed in un secondo momento Palazzo Chigi abbia precisato che i fidanzati siano da considerarsi al pari di congiunti, la mia autocertificazione non è stata ritenuta sufficiente a dimostrare un motivo valido per lasciare la mia abitazione”.

Adesso lo sfortunato fidanzato dovrà pagare una multa di 300 euro o spenderne 200 per contestarla, oltre a non poter più andare a trovare la sua congiunta per paura di “trasgredire” le regole. 

Secondo il comando della compagnia di Ortona, "il ragazzo multato non ha torto, così come non lo hanno i due agenti che lo hanno sanzionato", aggiungendo che nel caso specifico il fidanzato multato era uscito dopo le 20. Ma, a parte per le attività motorie all’aperto consentite dalle 6,30 alle 20, il decreto del presidente del Consiglio non pone espressamente vincoli orari per quanto riguarda le visite ai congiunti.

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“Dalla centrale mi è stato risposto che per quanto il decreto parli di fidanzati in qualità di congiunti, la visita al fidanzato/a non è una situazione di comprovata necessità. In breve – ribadisce L. - Palazzo Chigi reputa comprovata necessità la visita al congiunto, le forze dell'ordine no”.
 

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