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Una rappresentanza del comitato

Una rappresentanza del comitato

De Meis: una mostra per il primo anno del comitato, aspettando l'appalto

Il 7 febbraio sarà inaugurata l'esposizione sull'attività delle 76 associazioni che si sono unite per promuovere la petizione da 8mila firme in favore della biblioteca. Pochi giorni dopo dovrebbe essere pronto lo studio di fattibilità per individuare come dividere gli spazi della Bucciante

Una mostra per rievocare la strada percorsa, in un anno, dal comitato cittadino a favore della biblioteca De Meis, iniziata con la raccolta di oltre 8mila firme e proseguita con il progetto di una cittadella della cultura nella villa comunale. È il programma del comitato cittadino che il prossimo 7 febbraio spegne la sua prima candelina; proprio in questa data, nel 2014, ci fu la riunione costitutiva in Provincia.

E in occasione di quella ricorrenza sarà inaugurata, prima sul Colle e poi allo Scalo, l’esposizione fatta di foto, articoli di stampa, cartonati, libri e altro materiale sui primi 365 giorni di vita delle 76 associazioni unite per un obiettivo comune.

Un obiettivo cresciuto nel tempo, da biblioteca a cittadella della cultura, e che sembra sempre più vicino. Ma i falsi annunci, in questi anni, sono stati tanti: proprio per questo l’attività del comitato non si ferma.

L’aspirazione è quella di creare un luogo di produzione culturale e democrazia, non più una semplice biblioteca dove si va a prendere un libro, ma una bibliomediateca che può diventare agorà per i cittadini, un vero luogo di aggregazione. Le proposte raccolte dal gruppo di lavoro creato ad hoc nel mese di novembre sono state consegnate al governatore Luciano D’Alfonso e a Paolo Fusero, del dipartimento di Architettura della D’Annunzio.

Entro il 12 febbraio prossimo dovrà essere pronto lo studio di fattibilità, passo necessario a capire i luoghi più idonei della ex Bucciante per ospitare la biblioteca, l’archivio di Stato e il museo universitario.

Poi, stando a quanto annunciato e chiesto dal presidente D’Alfonso lo scorso dicembre, in occasione della firma del protocollo fra prefettura, Regione, Provincia e università, entro la fine del mese di maggio dovrebbe essere pronto l’appalto per riqualificare l’ex ospedale militare. Tempi troppo ristretti, secondo gli addetti ai lavori. Mentre l’intera città, a cominciare dagli 8mila che hanno sottoscritto la petizione per trasferire la De Meis alla villa comunale, spera che non si perda altro tempo, visto che mancano appena 5 mesi al primo decennale del crollo della biblioteca provinciale. 

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