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un pannello della mostra

un pannello della mostra

Il Comitato cittadino: “Vigiliamo per la Cittadella della Cultura”

La mostra "I cittadini che cambiano la città" è visitabile fino a domenica 15 febbraio quando verrà proiettato il documentario di Bruno Imbastaro con i momenti più significativi che hanno caratterizzato la "battaglia civile pro biblioteche" sviluppata dalle 80 associazioni aderenti

Resterà visitabile fino a domenica 15 febbraio, a Palazzo de Mayo, la mostra organizzata dal Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti in occasione del primo anniversario della sua costituzione “I cittadini che cambiano la città”

I dodici pannelli curati da Gerardo Di Cola ripercorrono le tappe più significative dell’attività svolta e i risultati conseguiti negli ultimi mesi dal Comitato e possono essere visitati giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20

Domenica 15 febbraio, inoltre, alle ore 11, 17 e 19, verrà proiettato un documentario di trenta minuti, Ascolta il tuo cuore, città, realizzato da Bruno Imbastaro con i momenti più significativi che hanno caratterizzato la “battaglia civile pro biblioteche” sviluppata dal movimento cittadino cui hanno aderito 80 associazioni.

“All’inizio del suo secondo anno di attività, il Comitato ancora una volta ribadisce che opererà affinché quello che il 7 febbraio 2014 appariva solo un ardito sogno si trasformi in tempi brevi nella splendida realtà della “Cittadella della Cultura” – sottolinea il coordinatore Giampiero Perrotti - Pur nella consapevolezza che non mancheranno problemi data la complessità e il valore del progetto, lo farà controllando che le esigenze e gli interessi dei vari soggetti coinvolti nella realizzazione e vigilando a che lo stringente cronoprogramma concordato nei tavoli prefettizi, con il ruolo di soggetto capofila delegato alla Regione e lo studio di fattibilità dell’opera affidato al Dipartimento di Architettura dell’Università, sia rigorosamente rispettato per non incorrere nel rischio del venir meno dell’accessibilità ai finanziamenti europei.

Per concludere, l’impegno del Comitato è che Chieti non perda un’occasione storica destinata a cambiarne il volto e a rilanciare quella “dorsale della cultura” alla quale è affidato il buona misura il suo futuro”.

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