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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Lanciano

Morto sul lavoro a Lanciano: la procura apre un'inchiesta per omicidio colposo

Si indaga anche per violazione delle norme sui luoghi di lavoro dopo la morte di un operaio 37enne durante i lavori per la realizzazione del metanodotto Chieti-Larino

La procura di Lanciano ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e violazione delle norme sui luoghi di lavoro dopo la morte di un lavoratore di 37 anni ieri nel cantiere del metanodotto Chieti-Larino. 

L’operaio, originario di Agira, provincia di Enna, era sceso in uno scavo profondo più di 3 metri per recuperare la mola quando è stato travolto dal terreno che gli è franato addosso, schiacciato da quintali di terra. 

 Dopo gli accertamenti e la ricognizione cadaverica esterna effettuati sul luogo della tragedia, la Procura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia; non ci sarà l'autopsia.

Dopo l'infortunio mortale di Lanciano l'Usb-Unione sindacale di base della provincia di Chieti torna a evidenziare la mancanza di controlli adeguati e preventivi nei luoghi di lavoro chiedendo con forza di introdurre nella legislazione il reato di omicidio sul lavoro anche alla luce degli ultimi drammatici dati.

Nel 2021 i morti sul lavoro in Abruzzo sono aumentati del 25% rispetto al 2020 e la regione si colloca tra quelle più ad alto rischio. 
 

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