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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Lanciano

Addio a padre Camillo D'Orsogna, il frate che fondò l'Impavida Ortona

Il frate francescano è morto nel giorno di Pentecoste a Lanciano, aveva quasi 91 anni. Nel 1968 ebbe la felice intuizione di fondare una squadra di volley nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie a Ortona

Ha concluso il suo cammino terreno, nel giorno della festa di Pentecoste, 19 maggio, padre Camillo D'Orsogna, frate francescano che è stato lo storico fondatore della squadra di pallavolo Impavida di Ortona. Il prossimo 29 maggio avrebbe compiuto 91 anni. Si è spento nella casa di riposo per frati nella parrocchia di Sant'Antonio a Lanciano, dove domani, alle 11, saranno celebrati i funerali.

Educatore di diverse generazioni di giovani, la sua storia è a lungo legata alla città di Ortona, dove per 25 anni è stato parroco di Santa Maria delle Grazie. Qui nel 1968, per una sua felice intuizione, nacque l'Impavida Ortona, chiamata così perché i suoi giocatori dovevano scendere in campo “senza paura”.

Nel cortile dietro la chiesa non c'era spazio sufficiente per il calcio, così padre Camillo pensò alla pallavolo. Quel sestetto da squadra dell'oratorio è diventata la compagine sportiva più rappresentativa e titolata della città di Ortona.

E proprio la società di volley è stata tra le prime, ieri, a esprimere il suo cordoglio: “Non smetteremo mai di ringraziare Padre Camillo e di ricordarlo per aver regalato alla città di Ortona una squadra che ha raggiunto traguardi inimmaginabili in quel lontano 1968. Riposa in pace”.

Nato a Lanciano nel 1933, nel corso del suo sacerdozio, lungo oltre 60 anni, padre Camillo ha avuto altri incarichi a Tocco da Casauria, Orsogna, Pescara (Stella Maris) e a Lanciano, nella parrocchia di Sant'Antonio dove era tornato negli ultimi anni.

“Apprendo con profondo dispiacere della scomparsa di padre Camillo, a pochi giorni dalla morte di Tommaso Lanci – dice l'ex sindaco di Ortona, Leo Castiglione - Avevano condiviso il grande amore per la pallavolo e per l’Impavida di cui uno era di fatto il fondatore, padre Camillo, per dare ai ragazzi di allora un luogo di aggregazione in cui condividere il sogno sportivo. L’altro invece quell’amore verso l’Impavida che aveva vissuto da giovane ha voluto alimentarlo per sempre. Oggi la comunità ortonese è sicuramente più sola e triste perché perde un religioso che tanto ha fatto per la sua comunità parrocchiale ma soprattutto perde un amico che ha voluto bene ad Ortona fino alla fine”.

“È stato molto amato dai cittadini di Ortona a cui ha donato gli anni più belli della sua missione – ricorda Tommaso Coletti, ex presidente della Provincia - Molto amato da tanti professionisti, artigiani, impiegati, sportivi, commercianti, agricoltori, rcchi, poveri e da tutti i cittadini che da ragazzi hanno frequentato la parrocchia di Santa Maria e dove hanno avuto accoglienza e insegnamenti proprio da padre Camillo che sapeva stare con i ragazzi di tutti i ceti sociali, sapeva accogliere tutti”.

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