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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca Vasto

Addio al dottor Ugo Aloè, fautore della battaglia per l'emodinamica all'ospedale di Vasto

A lungo medico del pronto soccorso, Aloè si è spento ieri all'età di 67 anni. Con la sua associazione aveva raccolto 15mila firme per avere la sala emodinamica al San Pio, che tuttora ne è privo. Il cordoglio di sindaco e colleghi

Vasto piange la prematura scomparsa del dottor Ugo Maria Aloè, 67 anni, ex primario del pronto soccorso dell'ospedale San Pio che a lungo si è battuto per dotare il presidio di una sala emodinamica.

Il suo cuore, già affaticato, ha smesso di battere nella serata di ieri, 26 gennaio, all'ospedale di Vasto. Nel 2008 Aloè venne colto da infarto dopo essere uscito da lavoro. Negli anni successivi subì diversi ricoveri per essere sottoposto ad alcuni interventi chirurgici che, tra le varie conseguenze, portarono a un pensionamento anticipato del medico vastese. Vicissitudini che lo stesso Aloè raccontava sul proprio profilo social.

Dalla sua esperienza personale era partita la battaglia per dotare l'ospedale di Vasto dell'emodinamica, un servizio che il medico vastese considerava salvavita. L'associazione da lui diretta aveva raccolto 15mila firme, ma del servizio a tutt'oggi il San Pio è privo.

“Sono addolorato per la scomparsa del dottor Ugo Aloè che è stato esempio per tutti noi – è il cordoglio del sindaco Francesco Menna - Ho sempre apprezzato il suo impegno costante, la sua tenacia e sensibilità. Alla famiglia le più sentite condoglianze”.

Tenero il ricordo della collega Maria Amato: “Ugo, amico, collega di cui ho conosciuto sicurezza e ironia, fragilità e dolore. Ci hanno legato anni di lavoro gomito a gomito per l'emergenza, con rispetto, con affetto. Il mondo della medicina sportiva e i muscoli dei calciatori di cui mi ha insegnato ad affrontare il mistero dell'ecografia. E quella specie di nodo che ci ha tenuto insieme dalla notte del 2008 e nei giorni successivi in cui l'idea che il suo cuore si fermasse aveva lasciato tutti attoniti, col fiato sospeso. Ci ha sempre unito il cuore anche nel nostro impegno insieme per la emodinamica, la nostra utopia. Il cuore e la capacità di dirci negli anni che ci volevamo bene, come nelle amicizie più solide in cui il filo non si spezza. Abbiamo continuato a raccontarci la vita, il lavoro, i suoi affetti in lunghe telefonate a volte con l'affanno del suo cuore affaticato nella voce. Qualche volta arrabbiato ma il più delle volte ancora capace di leggerezza, parlando di Vasto, di mare e lui di calcio. Parlava delle sue figlie e sapevo che stava sorridendo, è sempre stato così, le sue figlie la sua gioia. Non è facile lasciarlo andare, ma il tempo di alleggerire il suo fardello di dolore è arrivato.Vai oltre la morte, Ugo col passo leggero e con lo sguardo sereno come se andassi verso il mare”.

Il dottor Aloè lascia la moglie Paola, le figlie Laila e Carola e la mamma Nicoletta. I funerali si terranno domani, 28 gennaio, alle 11.30 nella parrocchia di Santa Maria Maggiore.

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