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Calci e pugni al vicino di casa, morto qualche settimana dopo: ortonese condannato a 6 anni

Una lite tra vicini trasformatasi in un dramma per le famiglie. I fatti risalgono a due estati fa, a Ortona

Sei anni di reclusione e risarcimento danni alle parti civili: è la condanna inflitta ieri dal giudice del tribunale di Chieti nei confronti di Edoardo Consorte, 42 anni di Ortona, accusato di aver provocato la morte del suo vicino di casa Tonino D’Arcangelo, 79 anni.

I fatti risalgono all’estate del 2018 quando, secondo l’accusa, l’imputato aggredì con violenza il suo vicino al culmine di una lite per via dei rumori provenienti dall’abitazione dell’anziano. Pugni e calci fino alla caduta fatale che provocò al 79enne un trauma cranico. Morì due mesi e mezzo dopo in ospedale.

Ieri pomeriggio il processo a Chieti con rito abbreviato e la condanna nei confronti di Consorte per lesioni gravissime, dopo che era caduta l’accusa per omicidio preterintenzionale. Il pm aveva chiesto 8 anni di carcere.

La famiglia di D’Arcangelo si è costituita parte civile.
 

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