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A processo un 32enne di Archi per la morte di Vincenzo Trotta

L'uomo era deceduto in seguito al terribile incidente del 29 dicembre 2018 nella zona di Selva di Altino. L’imputato ha chiesto il rito abbreviato

L'automobilista coinvolto nel terribile incidente del 29 dicembre 2018 ad Altino costato la vita a Vincenzo Trotta è stato rinviato a giudizio per omicidio stradale: si tratta di D. V., 32 anni, di Archi, nel Chietino.

La tragedia si è consumata nella tarda serata del 29 dicembre 2018, alle 23.15. Trotta, alla guida di una Volskswagen Polo, stava percorrendo la Strada Statale 84, a Selva d’Altino, con senso di marcia Piane d’Archi-Casoli, quando, giunto in prossimità della progressiva chilometrica 56+405, in corrispondenza di una curva destrorsa, ha parzialmente invaso la corsia opposta dove stava sopraggiungendo la C3 Aircross condotta appunto da D. V. L’impatto è stato violentissimo, i due veicoli si sono addirittura impennati col posteriore, e purtroppo fatale al 66enne: trasportato in condizioni gravissime all’ospedale Renzetti di Lanciano, Trotta è stato trasferito nel cuore della notte al SS Annunziata di Chieti e operato d’urgenza per intervenire sulla grave lesione artica riportata, ma alle 10.45 del 30 dicembre 2018 il suo cuore ha cessato di battere.

Foto incidente-2

Il 32enne è comparso lunedì 6 luglio 2020 davanti al Gup del Tribunale di Lanciano, dott. Giovanni Nappi, per l’udienza preliminare del processo a suo carico dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte del Pubblico Ministero, dott. Francesco Carusi, titolare del procedimento penale per il decesso di Trotta, 66 anni, di Altino. L’imputato, attraverso il proprio legale, ha chiesto il rito abbreviato condizionato alla produzione di una consulenza tecnica cinematica di parte a cui il Sostituto Procuratore si è opposto, ma che il giudice ha ammesso, rinviando per la discussione al 22 febbraio 2021.

I familiari della vittima si sono affidati allo studio Studio3A-Valore. Ora attendono una risposta anche dalla giustizia penale.

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