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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Un medico condannato per la morte dell'avvocato Barrucci: non diagnosticò una dissezione aortica

6 mesi di reclusione, pena sospesa e non menzione, più il pagamento di 20mila euro ai familiari del penalista morto per la dottoressa in servizio al Pronto soccorso di Chieti nel 2012

Ci sono voluti 4 anni e mezzo, ma finalmente la morte dell'avvocato Roberto Barrucci ha avuto un esito giudiziario. Un medico che nel dicembre 2012 era in servizio al pronto soccorso dell'ospedale di Chieti è stato condannato a 6 mesi di reclusione, pena sospesa e non menzione, ritenuto responsabile per la morte del penalista di 59 anni. 

Barrucci arrivò in pronto soccorso nella notte del 5 dicembre di cinque anni fa, lamentando un forte dolore al petto. Morì qualche ora dopo: secondo l'accusa, la dottoressa in servizio non diagnosticò in tempo una dissezione aortica, che si sarebbe potuta curare con un intervento chirurgico d'urgenza. 

L'avvocato fu ricoverato in "Osservazioni brevi", un reparto attiguo al pronto soccorso, dove non c'è personale medico. Lì morì alle 7.30 del mattino. La famiglia presentò subito un esposto, ma qualche mese dopo, lamentò pubblicamente la lentezza delle indagini e, in particolare, dei risultati dell'esame autoptico.

Il giudice moncratico del tribunale di Chieti Isabella Allieri ha condannato il medico anche al risarcimento dei danni alle parti civili, ovvero la moglie Anna Maria Nardone, le figlie Silvia e Roberta e la sorella della vittima Pasqualina Barrucci, disponendo a favore di ciascuna una provvisionale di 20mila euro. Erano assistiti dagli avvocati Marco e Paolo Ciammaichella, Italo Colaneri, Massimo Di Vito e Cristiano Sicari.

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