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Foto da Facebook

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Muore una giovane psicologa laureata alla d'Annunzio: i suoi organi salveranno altre vite

Giovanna Pastoressa, 28 anni, di Lauria (Potenza) era rimasta ferita a causa dei danni provocati da una tromba d'aria al palazzetto dello sport vicino alla palestra in cui si stava allenando

Per giorni, la speranza ha tenuto unite la Basilicata e l'Abruzzo, terra d'origine e di adozione di Giovanna Pastoressa, giovane psicologa di Lauria (Potenza). Ma oggi è arrivata la terribile notizia: la 28enne laureata all'università d'Annunzio e con diverse esperienze professionali in provincia di Chieti non ce l'ha fatta. 

Giovanna è morta oggi, tre giorni dopo essere rimasta coinvolta in un terribile incidente causato da una tromba d'aria che venerdì sera ha colpito la Basilicata. Quella sera, la copertura del palazzetto dello sport di Lauria si è staccata, andando a finire su una palestra lì vicino. In quel momento, diverse persone si stavano allenando, tra cui Giovanna Pastoressa. Le sue condizioni sono apparse subito gravi, è stata ricoverata in codice rosso all'ospedale San Carlo di Potenza e sottoposta a un intervento chirurgico, ma oggi è morta nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita. Altre tre persone restano ricoverate nello stesso ospedale, mentre spetta alla procura di Lagonegro (Potenza) compiere le indagini per accertare di chi siano le responsabilità della tragedia. 

In un momento così doloroso, la famiglia ha dato prova di enorme generosità: gli organi della giovane psicologa, infatti, saranno donati e serviranno ad aiutare altre vite. 

Giovanna Pastoressa era molto conosciuta nell'ambiente universitario della d'Annunzio, dove si era formata laureandosi in Psicologia Clinica e della Salute. Parte integrante del suo percorso formativo, come lei stessa raccontava nel suo profilo professionale online, sono state le esperienze nell’ambito clinico-sanitario al Centro di Salute Mentale di Lanciano e nel contesto della psicologia di comunità nella cooperativa sociale Kaleidos di Ripa Teatina, che si occupa di accoglienza per minori stranieri non accompagnati.

Dopo la laurea magistrale, la psicologa era tornata a lavorare nella sua Basilicata. Su Facebook aveva aperto un profilo in cui dispensava quasi quotidinamente pillole di psicologia e pensieri positivi. 

Diversi i messaggi di cordoglio pubblicati sui social da amici, colleghi e dai sindaci dei centri vicini a Lauria. 

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