Festa a Santa Maria Maggiore per accogliere il nuovo parroco, monsignor Michele Masciarelli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Festa grande a Santa Maria Maggiore. Celebrazioni d’ingresso del nuovo parroco nella chiesa matrice di Francavilla al Mare. Ieri lunedì, pomeriggio caldo, afoso ma il popolo della chiesa è già lì presente. In pullman sono giunti da Chieti per accompagnare mons. Michele Masciarelli alla nuova missione pastorale sulla costa. Emozioni vive sul sagrato del Cascella; padre Bruno e don Michele insieme a salutare e ad accogliere per avviare alla straordinaria giornata di preghiera. Chiesa piena adesso; l’emozione di don Angelo Masciarelli proprio lì all’ingresso, sotto la croce, non può che invitare alla meditazione già immersi nel sublime canto d’ingresso.

La croce dunque, la confraternita, i confratelli, i sacerdoti, don Rocco e don Michele ed infine padre Bruno Arcivescovo a chiudere il corteo rituale verso l’altare. Tutti intorno all'altare e verso l’altare dunque per ascoltare e raccogliere le indicazioni inconfondibili della parola. Carità, fede ed accoglienza, questi i termini intorno ai quali meditare, padre Bruno dall'ambone. L’annuncio di una missione nell'esperienza d’amore, ricevuto e donato, per una fede da testimoniare e da spezzare quotidianamente al popolo, in un vivo spirito d’accoglienza. Indicazioni forti e chiare dall'altare; limpide, genuine e cariche di passione quelle pronunciate nel discorso finale dal nuovo parroco. Promessa d’obbedienza, promessa di preghiera, promessa d’ispirazione alla bella voce della chiesa. Don Michele, nuovo parroco, libera l’idea di una parrocchia che vuole e deve essere aperta, svincolata dai “cordoni sanitari” e dalle cortine impermeabili, per raggiungere tutti i parrocchiani.

Parrocchia quale comunità plurale, e don Michele non risparmia buoni proponimenti. Una parrocchia dunque con un consiglio pastorale, un consiglio per affari economici, catechismo, servizi della parola ed una “panca” teologica come luogo di formazione per aderire alla vita, per essere davvero confratelli. Discorso di profonda responsabilità ma di grande apertura dunque, con l’impegno, presente e continuo, a difesa di Santa Maria Maggiore, "la chiesa più bella costruita nel ‘900 in Abruzzo", quale "testa" della città, centro e luogo d’ispirazione d’ogni agire umano; una Chiesa per una comunità volta al bene … sulla via della bellezza.

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