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Molotov contro bus, la condanna del sindaco Di Primio

"No alla violenza che prevalica il confronto sportivo", scrive il primo cittadino su Facebook, condannando la "guerra fratricida nei Comuni"

La condanna del sindaco di Chieti Umberto Di Primio sull'atto vandalico contro il deposito dei pullman dell'ex Arpa arriva dal suo profilo Facebook, in un post in cui scrive a lettere maiuscole: "No alla violenza che prevalica il confronto sportivo".

"In attesa di avere informazioni più precise sul movente di un simile gesto - dice Di Primio - ritengo non più ammissibile che la rivalità tra opposte tifoserie possa sfociare in episodi di violenza. Non ne guadagna nessuno, non ne guadagna l’Abruzzo. Credo sia assolutamente censurabile e non più tollerabile la violenza nello sport e che questa determini una limitazione per i cittadini".

E ancora: "Sono un difensore dei campanili ma questo non ha nulla a che vedere con una guerra fratricida all’interno dei propri Comuni. Dobbiamo essere tutti d’accordo che sono degli imbecilli coloro che compiono azioni violente e intimidatorie". 

Intanto sul web il dibattito è infuocato, fra chi condanna fermamente il gesto, pur sottolineando il comportamento poco proessionale dell'autista che pochi giorni fa ha esposto sul pullman di linea che guidava una sciarpa del Pescara, e chi invece non colpevolizza l'esposizione del vessillo calcistico.

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