Modifiche per la gestione rifiuti a Chieti, l'assessore Bevilacqua invita a "rispettare le nuove regole"

Nella sede della delegazione comunale di Chieti Scalo il Comune e il consorzio Formula Ambiente hanno incontrato associazioni di categoria e gli amministratori di condominio

Un incontro per discutere del rinnovato servizio di igiene urbana, partito a tutti gli effetti lo scorso 1 luglio, che ha introdotto nuove regole per la gestione dei rifiuti: modifiche inserite nel nuovo appalto di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Si è svolto ieri nella sede della delegazione comunale di Chieti Scalo, in piazza Carafa, l’incontro che ha visto il Comune e il consorzio Formula Ambiente parlare con le associazioni di categoria e agli amministratori di condominio delle nuove modalità di svolgimento del servizio di igiene urbana a Chieti. La raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti è partita nelle zone dello Scalo di Santa Filomena e di Madonna delle Piane e, ben presto, sono arrivate le prime lamentele: in particolare dei residenti che "per buttare i rifiuti devono percorrere anche 500 metri". Un problema per anziani e disabili.

Il servizio di nettezza urbana, infatti, si ferma sulle strade pubbliche e, come stabilito dal Comune, chi abita nei palazzi delle strade private deve trasportare i bidoni sulla strada principale per poi riportarli sul suolo privato. Una situazione che ha visto diversi episodi di abbandono rifiuti nelle strade cittadine. "Per le criticità che si stanno verificando – spiega l’assessore alla Gestione del Servizio di Igiene Urbana, Alessandro Bevilacqua - ai sensi del regolamento non è possibile accedere nelle aree private. L'utente, secondo il calendario di raccolta, deve esporre il contenitore su strada pubblica e dopo svuotato riportarlo su area privata ma – aggiunge - coloro che hanno difficoltà nell'esposizione dei contenitori, previo sopralluogo, possono richiedere l'istituzione di un’isola in concessione, facendone richiesta via mail all'indirizzo chieti@formulambiente.it".

Sulla situazione di criticità che si è venuta a creare l’assessore dice: "è frutto delle cattive abitudini degli ultimi anni: se un cittadino sporca, abbandona rifiuti, telefona, richiede maggiori passaggi per la raccolta, per la pulizia delle strade, la ditta è costretta a compiere interventi ulteriori ma poi presenta il 'conto'. Questo aumenta i costi degli utenti". La città di Chieti paga in media una cifra inferiore rispetto alle altre città d'Italia in termini di Tarsu prima e di Tari ora. Non si nota in questo momento perché sono inseriti maggiori oneri non previsti nel conteggio iniziale".

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