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Cronaca

Volontario dell'Arcigay inseguito e minacciato dopo aver salutato il fidanzato con un bacio

L'episodio omofobo denunciato dall'Arcigay Chieti si è verificato giovedì sera a Pescara

Così l’avvocato Andrea Cerrone del Foro di Lanciano approfondisce le tematiche giuridiche implicate in questo episodio: “Esprimo tutta la mia solidarietà al ragazzo ed al suo fidanzato – dice -  In casi come questo, ancorché shockanti e paralizzanti, bisogna tentare di farsi coraggio, urlare vigorosamente, attirare l’attenzione dei passanti e, se possibile, riuscire a raccogliere qualche elemento che valga ad identificare gli autori di queste poderose gesta medievali. È vero che l’ingiuria è stata recentemente depenalizzata, ma è altrettanto vero che rimane illecita ed è previsto, per chi se ne macchia, l’obbligo alle restituzioni ed al risarcimento del danno, oltre che l’obbligo di pagare una sonante sanzione pecuniaria civile, che va da 100 ad 8.000 euro. Aggiungo che da come mi sono stati descritti i fatti, si è senza dubbio perfezionato anche il delitto di violenza privata, che s’invera ogni volta che qualcuno, con violenza o minaccia, costringa qualcun altro a fare, tollerare od omettere qualcosa: usare un’automobile per inseguire un ragazzo in bicicletta, arrestare la marcia, spegnere i fari, attendere che si avvicini, vomitargli addosso offese con tono minaccioso e poi, ancora, spostarsi più avanti, aspettare che passi di nuovo e tendergli lo stesso agguato, non so per quante volte complessivamente, non è soltanto raggelante, ma è anche un reato; lo sappiano questi gaudenti perdigiorno. Studiando bene il caso, peraltro, potrebbero venire alla mente anche ulteriori ipotesi di reato. Ed è per questo che rimango basito dalla risposta frettolosa che ha rimediato questo ragazzo dalle Forze dell’Ordine cui si è rivolto. Non è compito degli Ufficiali di Polizia giudiziaria decidere se una determinata condotta celi o meno un’ipotesi di reato. Essi sono obbligati a raccogliere le denunce. Provvederà poi il Pubblico Ministero ad iscrivere il fatto nel Registro Generale delle Notizie di Reato ed a coordinare nel modo che riterrà più opportuno le indagini. La violenza privata è punibile d’Ufficio; dunque la Polizia Giudiziaria (od il P.M.) che leggesse il vostro comunicato dovrebbe immediatamente riconvocare questo ragazzo, scusarsi per l’inconveniente, ed ascoltare con attenzione quanto ha da dire”.

“C'è un vuoto normativo che occorre assolutamente colmare – aggiunge l’avvocato Francesca Di Muzio, penalista e cultrice della materia di criminologia e vittimologia all'Università d' Annunzio -  All'indomani della giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia del 17 maggio e alla luce dei fatti di cronaca che si verificano quasi giornalmente nei confronti delle persone lgbti occorre necessariamente che l'Italia approvi una legge contro l' omofobia. Il monito in assenza di una legge ad hoc è quello di continuare a denunciare al fine di creare dei precedenti giurisprudenziali che possano indicare la strada al legislatore”.

VIDEO: "L'OMOFOBIA E' ANCORA TROPPO PRESENTE"


 

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