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A Gissi 16 migranti positivi al coronavirus, Marsilio attacca: "Governo superficiale"

I tamponi eseguiti dalle Asl abruzzesi rivelano la positività di una percentuale alta. Furioso il presidente della Regione Abruzzo

Tra i migranti giunti al Cas di Gissi si registrano oggi 16 positivi al coronavirus su 50 ospiti. Lo conferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che attacca: "L'irresponsabilità del Governo nella gestione dei migranti è ormai conclamata. Dopo il caso di Pettorano sul Gizio avevamo chiesto di non inviare altri migranti in Abruzzo, il Governo non ha voluto sentire ragioni e prima ancora di convocare riunioni in Prefettura aveva già spedito i pullman verso la nostra regione". 

I sindaci delle località interessate avevano invocato l’adozione di misure sanitarie per garantire la sicurezza. "Per tutta risposta, prima a Moscufo, ora a Gissi, i tamponi eseguiti dalle Asl abruzzesi rivelano la positività di una percentuale altissima di questi migranti. Attualmente - afferma ancora Marsilio - sono ospitati in strutture che non garantiscono nemmeno la loro sicurezza e la separazione anche dei loro stessi compagni attualmente negativi. È inaccettabile che, dopo quattro mesi di duri sacrifici che avevano praticamente azzerato la curva dei contagi, si debba rischiare il sorgere di focolai per colpa dell’approssimazione e della superficialità con cui il Governo ha gestito gli sbarchi dei migranti".

E conclude: "Ora più che mai è necessario adottare il blocco navale per impedire nuovi sbarchi e il Governo deve allestire navi quarantena dove trasferire questi migranti perché le strutture dove sono ospitati non possono garantire la necessaria sicurezza".  

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