rotate-mobile
Cronaca Colle dell'Ara / Via dei Vestini

Ospiti "indesiderati" nel piatto alla mensa universitaria, l'Adsu: "Casi isolati"

Gli studenti della D'Annunzio documentano con foto la presenza di insetti nell'insalata, oggetti non commestibili nella pasta e fagioli, pezzi di plastica nel piatto di portata. A breve un questionario da distribuire sulla qualità della mensa

Le segnalazioni si sono moltiplicate negli ultimi tempi: insetti nell’insalata, oggetti sferici non meglio identificati ma di certo non commestibili nella pasta e fagioli, pezzi di plastica arrivati chissà dove nel piatto di portata.

È quanto denunciano gli studenti della D’Annunzio che frequentano la mensa gestita dalla Innova spa nel campus di via dei Vestini e nell’ateneo pescarese di viale Pindaro.

Una struttura che cucina in sede ogni giorno centinaia di pasti, serviti a studenti, docenti, impiegati dell’università di Chieti a prezzi convenienti in base alle fasce di reddito, addirittura gratuiti per i ragazzi che usufruiscono di una borsa di studio.

La società con sede a Roma che da poco più di un anno ha in appalto la ristorazione degli universitari smentisce di aver mai ricevuto da Chieti segnalazioni di cattiva qualità del cibo o di ospiti “indesiderati” nei piatti dei fuorisede della D’Annunzio.

Il presidente dell’Adsu, Costantino Zuccarini, conferma la buona qualità del cibo che lui stesso consuma essendo dipendente dell’università. “Non abbiamo mai avuto segnalazioni su cattiva igiene o problemi nella mensa di Chieti”, spiega. “L’unico episodio risale a qualche mese fa, quando uno studente ha trovato un insetto nel pane, ma è un prodotto sigillato, quindi non preparato nella cucina della mensa”.

Qui si cucina da appena un anno: proprio per migliorare la qualità del cibo servito, l’Adsu inserì nell’appalto l’obbligo di installare una cucina in sede. Fino all’anno accademico 2011/2012, infatti, la mensa era gestita da un’altra società, che cucinava a Pescara e poi portava i piatti a Chieti. “Abbiamo mirato ad alzare la qualità e da allora non abbiamo mai avuto lamentele”, prosegue Zuccarini.

Uno standard alto confermato da Emilio Longhi, rappresentante degli studenti al consiglio d’amministrazione dell’Adsu. “Il numero degli utenti è aumentato nell’anno accademico 2012/2013: è vero che la crisi spinge a risparmiare a quindi ad andare a mensa, ma è segno che un aumento della qualità del cibo c’è stato. Penso siano casi isolati”.

Ma per correre ai ripari e assicurarsi che realmente gli episodi poco gradevoli lamentati da alcuni studenti siano casi rarissimi, è in preparazione un questionario da distribuire agli universitari sulla qualità della mensa. Entro Natale gli studenti potranno dire la loro su sapori, tempi, servizi e costi della struttura di via Pescara.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ospiti "indesiderati" nel piatto alla mensa universitaria, l'Adsu: "Casi isolati"

ChietiToday è in caricamento