Cronaca

Mensa Asl, lavoratori licenziati: Cgil chiede reintegra

i lavoratori hanno incontrato, insieme al sindacato Nidil Cgil, la direzione della società fornitrice: "Da circa un anno i lavoratori della mensa stanno facendo enormi sacrifici abbassandosi l'orario settimanale e il salario mensile"

La Nidil Cgil chiede l'immediata reintegra dei dodici lavoratori licenziati dalla mensa della Asl di Chieti prima dell'avvio dei ricorsi legali. Martedì scorso i lavoratori hanno incontrato, insieme al sindacato Nidil Cgil, la direzione della società fornitrice di lavoro somministrato Obiettivo Lavoro.
    
“Abbiamo chiesto l’attivazione di un tavolo con la Asl per risolvere questo grave problema – spiega il responsabile Nidil Cgil, Marco Di Rocco – ricordando che ormai da circa un anno i lavoratori della mensa stanno facendo enormi sacrifici abbassandosi l’orario settimanale e il salario mensile, e che per circa 500 euro al mese cercano di difendere il loro posto di lavoro”.

 Il sindacato ribadisce la netta contrarietà al piano messo in campo dalla Asl di Chieti.

"Chiediamo alla Asl di Chieti - dice ancora Di Rocco - garanzie occupazionali per tutti gli addetti alle cucine delle mense ospedaliere della provincia. I tagli si fanno ma non sui lavoratori, si fanno sulle consulenze di migliaia di euro, sugli incentivi economici dei dirigenti Asl, sugli sprechi, sulla riorganizzazione e razionalizzazione".  La prossima settimana i vertici di 'Obiettivo lavoro' , la società fornitrice di lavoro somministrato, incontreranno i dirigenti dell'Azienda sanitaria.

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