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un presidio nei pressi del cantiere

un presidio nei pressi del cantiere

Mirò, il Comitato Via boccia il progetto: niente centro commerciale

Confermato il giudizio del 27 marzo scorso. Il Wwf: "I comuni di Chieti e Cepagatti dovranno revocare i titoli edilizi concessi"

Il Comitato VIA ha bocciato di nuovo la realizzazione di Mirò, confermando il giudizio del 27 marzo scorso. Questa mattina l’audizione nella sede della Regione Abruzzo all’Aquila dove c’erano l’assessore all’Urbanistica Mario Colantonio e l’assessore alle Attività Produttive Carla Di Biase, Wwf, Confcommercio e il consigliere regionale Mauro Febbo.

“In pratica resta valida la bocciatura già espressa lo scorso marzo: essendo stata negata la proroga, il procedimento è decaduto e a questo punto i comuni di Chieti e Cepagatti dovranno prenderne atto e revocare i titoli edilizi a suo tempo concessi, come il Wwf ha chiesto con una propria diffida già da diversi giorni” evidenziano l’avvocato Francesco Paolo Febbo e la presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco.

Nell’audizione di fronte al Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale entrambi hanno ribadito le posizioni dell’associazione e hanno consegnato alcuni documenti relativi al procedimento in corso di fronte al Tar di Pescara, “ultimo passaggio da affrontare – commentano - prima di poter finalmente trarre un sospiro di sollievo sapendo che il danno già creato anni fa grazie a una normativa illegittima non potrà essere ulteriormente aggravato”.

"Tutto come previsto – commenta invece il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo - Oggi in sede di discussione del Comitato VIA è stato ribadito la netta contrarietà al progetto di Mirò poiché rimane in essere, e da superare, sia il parere negativo espresso dell'Autorità di Bacino in quanto in netto contrasto con la normativa del Piano stralcio di difesa ambientale sia il forte rischio idraulico ancora non risolto. A questo si aggiunge l'impatto sociale, imprenditoriale e ambientale con l'economia teatina. Pertanto continueremo a vigilare in maniera attenta sulle intenzioni e prossime mosse della società proponente poiché rimane in piedi sia le motivazioni da me espresse sia  la forte contrarietà  del mondo della piccoli imprenditori commerciali e artigianali”. 

Presidio delle associazioni nel "cantiere sceneggiata"

“Gli interventi, pienamente relazionati con l’ausilio di numerosi documenti – raccontano gli assessori Colantonio e Di Biase - hanno fatto chiarezza sull’attuale situazione dell’area destinata ad ospitare il nuovo insediamento commerciale adiacente a quello già esistente, facendo il punto, nello specifico, sulle richieste relative alle validità del parere espresso dal VIA regionale nel 2012 rapportandole all’ultimo giudizio espresso dallo stesso Comitato il 23 marzo 2017, nel quale si esprimeva un parere di rigetto dell’istanza pervenuta dalla Società Sile.

La discussione – proseguono i due assessori - si è soffermata con responsabilità soprattutto sulle problematiche inerenti la sicurezza, la salvaguardia e la pubblica incolumità dell’area, in relazione anche ai gravi avvenimenti atmosferici che hanno tristemente interessato il nostro territorio”.
 

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