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Quattro medici specializzati risarciti con 107 mila euro

La Corte d'appello di Roma accoglie il ricorso del Codacons e condanna lo Stato italiano. I medici non avevano ricevuto le retribuzioni spettanti durante gli anni di specializzazione

Nuova condanna per lo Stato Italiano sul fronte dei medici specializzati. La I sezione della Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto i diritti di 208 medici rappresentati dal Codacons, che non avevano ricevuto le retribuzioni loro spettanti durante gli anni di specializzazione. Tra questi anche 4 camici bianchi residenti in Abruzzo, che avevano promosso il ricorso attraverso l’associazione dei consumatori.

A darne notizia è il Codacons: secondo i giudici della Corte la domanda dei camici bianchi “va accolta con riferimento al danno da tardivo recepimento delle direttive comunitarie, concretizzatosi nella mancata percezione del trattamento economico […] va in via generale osservato che il dottore in medicina che abbia frequentato scuole di specializzazione nel periodo interessato al mancato adeguamento alla normativa, avrebbe frequentato i corsi secondo le caratteristiche prescritte dalla normativa comunitaria se vi fosse già stato l’adeguamento. Sicché il danno per il mancato tempestivo adeguamento va individuato nella perdita del beneficio economico che sicuramente sarebbe stato connesso alla frequenza del corso”.

La Corte d’Appello ha così condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri a risarcire, tra gli altri, 4 medici specializzati assistiti dal Codacons e residenti in Abruzzo con la maxi-cifra totale di 107.423 euro, pari a oltre 26.800 euro a medico. La sentenza fa seguito ad altre decine di pronunce analoghe in favore di centinaia di camici bianchi ottenute dal Codacons nei tribunali di tutta Italia, e che hanno portato l’associazione ad ottenere complessivamente 62 milioni di euro di risarcimento dallo Stato Italiano. I medici possono ancora aderire all’azione entro il prossimo 20 maggio, seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it

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