Cronaca Lanciano

Nozze non consumate, a 96 anni chiede il divorzio: "Lei voleva solo i soldi"

La donna, di 41 anni più giovane, aveva prenotato anche il funerale dell'anziano, che vive in una casa di riposo. Il matrimonio in Comune tenuto segreto

Lo aveva sposato solamente per ottenere la casa e la pensione di reversibilità. Per questo un 96enne di Lanciano, dopo aver scoperto il raggiro, ha chiesto subito il divorzio da quella che sulla carta è la sua seconda moglie, di 41 anni più giovane.

Un incontro che risale a una decina di anni fa quando l'anziano, che vive in una casa di riposo, decide di vendere la casa. Quando si rivolge a un'agenzia immobiliare lui ha 87 anni e lei, frentana come lui, ne ha 46. La donna, assieme al suo compagno, fiuta "l'occasione". Inizia così una serie di visite in ospizio, telefonate fino a quando, nel 2009, lo sposa in Comune davanti a due testimoni che l'uomo non ha mai visto prima. Del matrimonio nessuno saprà nulla, nemmeno le figlie dell'anziano. Quest'ultimo poi vende l'appartamento, gira la maggior parte del ricavato alla seconda moglie e dà una piccola parte alle figlie.

Nel frattempo la donna, vista l'età avanzata del marito, si porta avanti prenotando di sua iniziativa, la bara e il manifesto funebre per l'uomo, presentandosi come nipote dello stesso.

Ma l'uomo, ex finanziere, alla fine decide di portare il caso davanti al giudice civile Giovanni Nappi: vuole chiedere il divorzio per il matrimonio mai consumato con quella donna che lo avrebbe circuito solamente per avere la casa e la pensione di reverisibilità. Secondo l'avvocato Andrea Cerrone l'uomo non avrebbe mai dormito insieme alla moglie nè tantomeno convissuto.

Il prossimo 5 luglio verrà sentito anche l'impresario delle pompe funebri al quale la donna si era rivolta.

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