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Lotti contraffatti di mascherine ffp2: la polizia penitenziaria chiede verifiche

Dopo il sequestro della procura di Gorizia, la Uilpa chiede a tutte le direzioni abruzzesi di approfondire la problematica verificando i lotti attualmente in distribuzione nelle carceri

La Uilpa polizia penitenziaria Abruzzo chiede verifiche sulla presunta distribuzione di mascherine difettose ai lavoratori degli istituti penitenziari. 

“Un grave quanto preoccupante disguido emerso che avrebbe portato a continuare nella distribuzione di lotti di mascherine ritenuti “pericolosi” e sottoposti a sequestro nella recente indagine della procura di Gorizia che ha portato al sequestro di 60 milioni di mascherine lo scorso mese di marzo – ricorda  il segretario regionale Ruggero Di Giovanni - purtroppo abbiamo potuto verificare direttamente che in alcuni istituti sono tutt’ora in distribuzione alcuni lotti presenti in quegli elenchi, è chiaro che non è imputabile all’amministrazione penitenziaria alcuna svista in fase di approvvigionamento, ma una volta che ne è stato disposto il sequestro e diffuso l’elenco dei lotti e dei marchi ritenuti “pericolosi” o comunque difettosi, quindi inidonee al loro scopo, ne andava immediatamente impedito l’utilizzo”.

Per questo motivo il sindacato ha chiesto a tutte le direzioni abruzzesi e al  provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria di disporre un’attenta verifica dei lotti attualmente in distribuzione. “I direttori - prosegue il sindacalista – sono direttamente responsabili della salute dei lavoratori e sono tenuti a fornire i dpi idonei allo svolgimento in sicurezza del servizio che, giova ricordarlo, la polizia penitenziaria effettua anche nelle sezioni occupate da detenuti risultati positivi al Covid-19. Auspichiamo che la criticità segnalata  venga affrontata con la giusta celerità”.
 

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