Maristella, si accende una speranza: arrivano le buste paga

Buone notizie per gli operatori del Maristella: sbloccata una parte dei crediti maturati dalla Asl. Mentre Neuromed si è definitivamente tirata indietro dall'acquisto. La strada è ancora lunga

L'interno della Clinica Maristella in via dei Frentani

Si riaccende la speranza per i 40 lavoratori dell’Istituto riabilitativo Maristella: una parte dei crediti maturati dalla Asl di Chieti sono stati sbloccati, il manager Zavattaro ha dunque firmato il pagamento degli arretrati.  “Ma festeggeremo definitivamente il giorno in cui riceveremo a mano le buste paga con i relativi assegni” sottolineano gli operatori, stremati dalla crisi che ha coinvolto la Clinica dell’ex Gruppo Villa Pini e che ora possono tirare un seppur piccolo sospiro di sollievo. Non sappiamo quanti stipendi arretrati questi riceveranno a breve.

Nella giornata di ieri intanto una serie di telefonate sono bastate per ridare una speranza a questi operatori. Oltre allo sblocco dei crediti si è saputo che la Neuromed ha definitivamente rinunciato all’acquisto della struttura, aggiudicata durante la seconda asta a ottobre, rimanendo sulle stesse posizioni.

La Curatela dunque a breve procederà a citare la stessa società al risarcimento danni attraverso azioni giudiziarie, oltre alla mancata restituzione della caparra versata il giorno dell'acquisto di 130mila euro.

Dopo l’incontro di martedì scorso col sindaco di Chieti, che ha deciso di riunire un tavolo tecnico con il manager Asl, la Curatela e i Sindacati per risolvere in primis la questione degli stipendi, l’attenzione verte su alcuni punti fondamentali: oltre al pagamento dei crediti, la salvaguardia dei posti di lavoro, il garantire la prosecuzione dell'assistenza agli ospiti della struttura, che non hanno altro posto dove andare e, non in ulitmo, il fatto che la situazione venutasi a delineare  possa mettere in “fuga” eventuali compratori.

“Abbiamo apprezzato l'intervento del Sindaco, laddove ha sottolineato che per lui al primo posto c'è la difesa dei posti di lavoro – commenta Anna Lisa Mincone, lavoratrice del Maristella e membro del Comitato Creditori - la città di Chieti versa in una situazione di crisi occupazionale senza eguali. Allo stesso tempo però, egli non ha nascosto che il percorso del Maristella non sarà facile, soprattutto per quanto riguarda il rilascio dell'autorizzazione pre-definitiva, se prima la Asl non dà definizioni più chiare riguardo alle criticità presenti è già riscontrate dalle varie commissioni ispettive”

Tutti gli organi per competenza: Prefetto, Curatore, Manager Asl, Sub-Commissario alla Sanità, Sindaco di Chieti, Sindacati devono impegnarsi per risolvere la vertenza.

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“Quello che ci auguriamo – conclude Mincone -  è che la situazione volga finalmente verso una soluzione, ritornando a fare quello per cui sono più portati, cioè assistere con professionalità i pazienti; siamo stati costretti infatti a superare le nostre emotività e timidezze dovendoci rapportare con la stampa, la politica, le istituzioni”. Adesso insomma, è il momento di tornare al lavoro.

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