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Cronaca Lanciano

Confcommercio: Marisa Tiberio è la nuova presidente provinciale

La commerciante teatina ha battuto il candidato Suriani con 295 voti contro 130. Prima donna a capo dell'associazione di categoria, dovrà rimettere in piedi l'associazione e affrontar e le questioni che negli ultimi mesi hanno dato via a polemiche ed esposti in procura

Marisa Tiberio è la nuova presidente provinciale di Confcommercio. Un’elezione che arriva dopo mesi di veleni, attacchi a distanza sulla stampa locale e persino un’inchiesta giudiziaria che vede coinvolto l’ex presidente Angelo Allegrino, di cui la commerciante teatina era la vice. L’imprenditore frentano è indagato per appropriazione indebita.

Ieri (domenica 20 ottobre) a Palazzo degli studi, a Lanciano, Tiberio ha ottenuto 295 voti contro i 130 del candidato Gianfranco Suriani, agente di commercio lancianese appoggiato dal presidente uscente. Una giornata iniziata alle 8.30 e finita intorno alle 16.30, per la quale in molti hanno puntato la sveglia all’alba pur di essere presenti ed esprimere un voto che ha cambiato il corso dell’associazione di categoria. La mattinata ha registrato qualche tensione, soprattutto sulla durata degli accreditamenti, dilatati a dismisura secondo i candidati vicini alla candidata che ha ricevuto il maggior numero di preferenze. È intervenuta persino la finanza, ma alla fine i battibecchi si sono spenti, gli animi si sono calmati e l’assemblea ha lavorato fino ad eleggere alle 16.30 la candidata teatina. Un esito che segna una svolta decisiva nella storia di Confcommercio.

Non solo perché Marisa Tiberio, titolare di un negozio di pelletteria allo Scalo, è la prima presidente donna. Ma anche perché è stata fra i sei consiglieri che la scorsa primavera a maggioranza hanno sfiduciato Allegrino, puntando il dito contro una presunta gestione troppo personalistica di Confcommercio. 

Accuse che hanno portato il collegio dei revisori dei conti ad approfondire i conti dell’associazione, fino a presentare un esposto in procura. Nel mirino degli inquirenti sono finiti due conti pagati in un centro scommesse con la carta di credito dell’associazione e spese di rifornimento carburante, cifre che superano ampiamente le mille euro. In più pare che il bilancio dell’associazione sia in rosso, anche se Allegrino si è sempre difeso affermando il contrario e la neo presidente non ha ancora preso in mano i documenti contabili.

Quel che è certo è che già questa mattina (lunedì 21 ottobre) di buon’ora Marisa Tiberio era al lavoro nella sede di via Santarelli. C’è da rimettere in piedi un’associazione che negli ultimi mesi è stata protagonista più di polemiche al vetriolo che di azioni a tutela dei commercianti. Fra le priorità da affrontare c’è la situazione lavorativa dei sei licenziati durante l’estate da Allegrino, sei lavoratori storici e uno con contratto a tempo determinato. I delegati organizzarono un sit in di solidarietà contro licenziamenti piombati con motivazioni poco chiare. 

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