Cronaca

Morte Morosini: il consigliere Marino chiede defibrillatori anche a Chieti

Dopo la morte del calciatore Morosini consigliere delegato allo sport presenta un ordine del giorno al sindaco per monitorare gli impianti sportivi e verificare se rispettano le norme sul pronto intervento

L’improvvisa morte di Piermario Morosini, calciatore del Livorno scomparso sabato scorso allo stadio Adriatico di Pescara, dopo essersi sentito male sul campo da gioco durante la partita contro i biancazzurri, provoca reazioni anche a Chieti.

Colpisce soprattutto il presunto ritardo dell’ambulanza, che secondo alcuni testimoni, pur essendo vicinissima al campo, avrebbe impiegato quasi 5 minuti per intervenire perché bloccata da un’auto della polizia municipale. Al momento è in corso l’autopsia, che dirà se Morosini poteva essere salvato con un intervento più rapido del defibrillatore.

E due giorni dopo l’arresto cardiaco del 25enne bergamasco, l’attenzione si concentra sulla sicurezza degli atleti e sul pronto intervento in caso di malore. In particolare Graziano Marino, consigliere delegato allo sport, a nome dell’intergruppo consiliare ha presentato un ordine del giorno in cui chiede al sindaco di interpellare ufficialmente la Federazione medico sportiva italiana per monitorare tutti gli impianti sportivi della città

Un’indagine necessaria a valutare se le palestre, incluse quelle scolastiche, rispettino la normativa in materia di pronto soccorso. La legge, infatti, “impone la presenza di un defibrillatore semi automatico in ogni struttura sportiva, oltre che la presenza di medici sportivi durante tutte le manifestazioni a carattere agonistico”. Obbligatoria anche la cassetta del pronto soccorso con maschera, cannule e bombola di ossigeno.

Marino si rivolge all’intero consiglio invitandolo “a dimostrare senso di responsabilità esprimendo voto unanime e favorevole a questo ordine del giorno”.

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