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Cronaca Francavilla al Mare

Mare inquinato, autobotti a lavoro tra Francavilla e Pescara

Il 7 luglio scorso l'Arta aveva rilevato valori dei colibatteri 50 volte superiori ai limiti di legge, ma i risultati delle analisi sono stati inviati agli enti interessati solo un mese e mezzo dopo. Forum H20: "Arta ormai del tutto indifendibile"

Autobotti al lavoro in località Pretaro, nei pressi del depuratore al confine tra Francavilla al Mare e Pescara, per rimuovere i liquami presenti in mare dove dal 13 agosto scorso vige il divieto di balneazione. I liquami verranno trasportarli nel depuratore di Montesilvano. L'Aca sta operando da giovedì scorso per ridurre i livelli di inquinamento delle acque: le autobotti lavorano circa 8 ore al giorno, i tempi stimati per il completamento dell'opera sono di circa 10 giorni per una spesa pubblica totale di oltre 5 mila euro, oltre ai costi per l'utilizzo di 30 litri al giorno di acido peracetico, un disinfettante versato quotidianamente mare allo scopo di contrastare l'inquinamento.

L'intervento in corso rischia di non rivelarsi risolutivo, in quanto, a differenza di quanto dichiarato nei giorni scorsi dal direttore dell'Arta, Mario Amicone, il depuratore di Pretaro sembra evidenziare problemi di mal funzionamento. Basti pensare che il 7 luglio scorso l'Arta aveva rilevato valori dei colibatteri 50 volte superiori ai limiti di legge, ma la comunicazione è stata data agli enti interessati (provincia di Chieti, Aca,Comune di Francavilla e Asl di Lanciano Vasto Chieti) soltanto ieri, lunedì 24 agosto.

Il Forum H2O: "Dopo ripetute interviste di rappresentanti dell'Arta volte a gettare acqua sul fuoco, oggi scopriamo, solo grazie ai giornalisti, che esiste un referto più recente, risalente a luglio 2015 sul depuratore di Fosso Pretaro di Francavilla al Mare con dati ancora più preoccupanti, spedito agli enti interessati dopo un mese e mezzo dal giorno in cui è avvenuto il campionamento. Oggi - aggiungono -  dopo il danno del divieto di balneazione, forse la situazione sarà anche migliorata ma prendiamo atto che da giorni i liquami vengono trasferiti in altri depuratori con costi enormi per la collettività. Crediamo che la posizione dell'Arta sia ormai del tutto indifendibile, a nostro avviso vi è bisogno di un radicale cambiamento perchè i fiumi e il mare abruzzese non possono certo essere risanati se gli enti di controllo e di gestione, come l'Aca, operano in questo modo".

Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista chiede le dimissioni di Amicone: "Come Rifondazione Comunista e Forum Acqua avevamo fatto notare che gli unici dati Arta disponibili on line relativi al marzo 2015 evidenziavano un gigantesco superamento dei limiti proprio relativamente all'Escherichia Coli nel depuratore di Fosso Pretaro. Avevamo denunciato il fatto che nonostante una legge del 2010 lo prevedesse non erano disponibili su internet i dati sui singoli depuratori chiedendo all'Arta di pubblicarli. Ora i dati vengono fuori e dimostrano che Amicone ha raccontato un sacco di fesserie".

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