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Mamma sfrattata dalla casa popolare a Lanciano: solidarietà dall'Usi

Il Comune le ha intimato lo sfratto dalla casa in cui vive ormai da vent'anni con i due figli e una signora invalida al 100%

L'Unione Sindacale Italiana della provincia di Chieti esprime la massima solidarietà a vicinanza a Debora, la donna di Lanciano sottoposta a provvedimento di sfratto dal Comune.

Il Comune la sfratta dall'alloggio popolare nonostante ne abbia diritto

Debora Spinelli, mamma disoccupata con due figli e una signora invalida al 100% in casa, nonostante sia in regola con i pagamenti del canone abitativo e nonostante la sentenza dopo il divorzio dal marito abbia stabilito che a lei resti l'abitazione coniugale, è stata sfrattata dalla casa in cui vive ormai da vent'anni.

"La donna è assolutamente in regola con tutti i pagamenti dovuti al Comune, solo un'inadempienza dell'ex marito (originario assegnatario dell'immobile), che avrebbe dovuto eseguire la voltura dopo l'omologazione dell'accordo di separazione in favore di Debora, ha dato il via alla procedura di sfratto - sottolinea l'USI - Nonostante la forte precarietà sociale ed economica della donna, il Comune non ha intenzione di ritrare il provvedimento, mostrando così il più spietato e ipocrita volto del legalismo di Stato che si appalesa come forte con i deboli e debole con i forti. L'USI esprime la sua indiscriminata vicinanza a Debora e il suo più totale appoggio alla lotta per il diritto all'abitare di chiunque. Prima i poveri, sempre e comunque". 

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