Cronaca Via Silvio e Bertrando Spaventa, 47

Picchiava la compagna davanti alle figlie minorenni, condannato a 5 anni

Sentenza esemplare nei confronti di un uomo arrivato a minacciare la ex, tanto da farla ospitare in una casa rifugio per donne maltrattate in pericolo di vita. Lei si era rivolta al centro antiviolenza Alpha

Condannato a 5 anni di reclusione, l'interdizione dai pubblici uffici e a pagare un risarcimento di 10mila euro alla moglie, vittima per anni delle sue angherie. Questa la sentenza emessa dal giudice Andrea Di Berardino del tribunale di Chieti, nei confronti di un uomo italiano residente in zona che, per anni, ha picchiato la compagna, arrivando a minacciarla di morte quando lei ha cercato di liberarsi dal vortice della violenza. La sentenza ha riconosciuto l'uomo colpevole di maltrattamenti in famiglia, con l'aggravante di violenza assistita su minori, perché spesso alle botte assistevano anche le due figlie minori della coppia. 

Una vicenda orribile, terminata però con una sentenza esemplare. La donna, assistita dall'avvocato Daniela Mascioli del foro di Pescara, aveva cercato aiuto al centro antiviolenza Alpha di Chieti, che si trova in via Spaventa. Lì, affiancata dalle professioniste del centro, qualificate e formate per affrontare casi del genere, grazie alla collaborazione della rete cittadina istituzionale, di cui sono parte integrante l'assessorato ai servizi sociali del Comune di Chieti e le forze dell'ordine, è riuscita a svelare il dramma che viveva nelle mura domestiche. 

Anni di botte, violenza psicologica, minacce. Fino all'epilogo più grave, quando l'ex, con incursioni continue nella nuova vita della sua vittima, l'ha minacciata chiaramente di morte. A quel punto, si è deciso di mandare mamma e bimbe nella casa rifugio gestita da Alpha, dove vengono ospitate le donne per cui sussista un grave pericolo di vita. 

Lì, sempre con l'assistenza delle professioniste del centro antiviolenza e la tutela delle forze dell'ordine, la signora ha intrapreso un cammino di ritorno all'autonomia, ritrovata fortunatamente dopo qualche mese. Nel frattempo, la giustizia ha fatto il suo corso, con una sentenza esemplare. 

Un esito che, per la responsabile del centro antiviolenza Maria Laura Di Loreto, deve essere "un segnale positivo per tutte le donne che si trovino in questa situazione: la giustizia è dalla vostra parte, chiedete aiuto a centri riconosciuti con personale qualificato". 

Per contattare il centro antiviolenza Alpha di Chieti può chiamare gratuitamente il numero verde del centro 800.432500, collegato con il numero nazionale 1522, cliccare su www.alpha.ch.it, o citofonare in via Spaventa 47, di fronte al Supercinema.

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