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Genero despota aggredisce suocera e cognata: allontanato dalla famiglia

L'uomo, un 50enne di Chieti, è indagato per maltrattamenti in famiglia. Secondo l'accusa centellinava il cibo in casa e pretendeva di gestire i soldi della suocera

Il gip del tribunale di Chieti,  su richiesta del sostituto procuratore, ha disposto un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un 50enne di Chieti, indagato per maltrattamenti in famiglia.

L'uomo è accusato di aver reso la vita impossibile a moglie, suocera e cognata. Tutto ebbe inizio quando queste ultime, 65 e 34 anni, tre anni fa si stabilirono nelle casa in cui la figlia 40enne viveva col marito, ora indagato.

Secondo l'accusa l'uomo si sarebbe reso protagonista di una serie di soprusi, soprattutto nei confronti della suocera, costretta di fatto a mettere nelle sue mani i proventi della pensione, unica fonte di reddito per l'intera famiglia. Soldi che il genero, senza lavoro, gestiva a modo suo, centellinando il cibo sia alla cognata che alla suocera, decidendo a volte anche cosa far mangiare loro. 

Se le donne osavano reagire venivano aggredite anche fisicamente, prese a calci e per i capelli. 

L'indagine ha preso le mosse a metà gennaio quando la suocera, esaperata, ha presentato una denuncia alla Squadra Mobile della Questura di Chieti riferendo i maltrattamenti subiti ad opera del genero. 

Da qui il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai familiari emesso dal gip Luca De Ninis.

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