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Nubifragio di Ferragosto, danni alle Terme Romane di Chieti

Annullati gli eventi culturali da qui alla fine del mese. L'"esplosione” dei tombini del sistema fognario cittadino ha allagato alcuni ambienti e dilavando il terreno ha messo in luce una cavità sul bordo della platea abitualmente usata per gli spettacoli

A causa del nubifragio che ha colpito l’area di Chieti nella notte tra il 15 e il 16 agosto, la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo è costretta a sospendere le attività culturali previste per il periodo tra il 18 e il 27 agosto. A seguito di sopralluoghi condotti nella giornata di giovedì dai tecnici della Soprintendenza, architetto Giuseppe Di Girolamo, dottoresssa Rosanna Tuteri, l’assistente Sabatino Letta e la restauratrice Isabella Pierigè, sono stati rilevati danni provocati dalla impetuosa e improvvisa quantità di acqua che si è riversata sul pendio su cui sorgono le Terme Romane.

Alcuni danni sono dovuti alla "esplosione” dei tombini del sistema fognario cittadino, che hanno allagato alcuni ambienti delle terme e dilavando il terreno hanno messo in luce una cavità sul bordo della platea abitualmente usata per gli spettacoli. Spiega la soprintendene Rosaria Mencarelli:  

è necessario compiere immediatamente delle prospezioni per capire dimensioni e orientamento topografico di questo probabile ambiente.

Inoltre, è indispensabile procedere alla ripulitura del pavimento a mosaico, ora ricoperto da melma e detriti e prosciugare, incanalandole, le acque che dai livelli superiori stagnano negli antichi ambienti attigui a quello del mosaico. Il sopralluogo ha riguardato anche gli ambienti dei cisternoni, dentro i quali si sono riversate le acque piovane rendendoli allo stato impraticabili.

La Soprintendenza chiederà al Segretariato Regionale del ministero il nulla osta per predisporre l’esecuzione di un pronto intervento per la messa in sicurezza dei luoghi e per consentire la ripresa delle aperture programmate e quelle che potranno esse previste nei prossimi mesi. Conclude Mencarelli:  

La città ha dimostrato grande apprezzamento per l'operazione che ha consentito di riappropriarsi di una parte cosi rilevante del proprio patrimonio culturale e faremo di tutto perché quanto prima le aperture, le visite guidate e le attività culturali possano riprendere.

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