Maltempo, tantissimi danni anche a Vasto: sindaco chiede lo stato di calamità naturale

Ingenti i danni provocati a edifici, viabilità, monumenti storici, stabilimenti balneari, vetture. Nelle prossime ore la Regione emanerà le direttive ai Comuni su come raccogliere e presentare le istanze dei cittadini

Il maltempo di ieri ha lasciato una marea di danni anche a Vasto dove il sindaco Francesco Menna ha chiesto alla Regione Abruzzo e al Governo nazionale lo stato di calamità naturale. Il primo cittadino – che ieri pomeriggio ha attivato il Coc (Centro Operativo Comunale) - ha chiesto anche di disporre dei danni e dei risarcimenti, una volta quantificati e valutati, in relazione alla grandinata e al nubifragio che ieri ha messo in ginocchio il suo Comune, assieme a molte altre località costiere.

Stamani il vicesindaco Giuseppe Forte ha partecipato alla riunione tecnica con il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, illustrando gli ingenti danni provocati a strutture pubbliche, private, alla viabilità, ai monumenti storici, stabilimenti balneari, alle aziende e alle auto dei cittadini. Nelle prossime ore la Regione emanerà le direttive ai Comuni su come raccogliere e presentare le istanze dei cittadini. 

Sui danni nel Vastese interviene anche il consigliere regionale Pietro Smargiassi per sollecitare Marsilio e la sua  giunta.

“Il nostro territorio ha bisogno di un aiuto immediato – dichiara - i danni nel vastese sono di proporzioni immani. Ci sono proprietà pubbliche e private con tetti divelti e coperture distrutte. Ci sono impianti fotovoltaici andati in frantumi e che ancora dovevano essere ammortizzati. Scantinati e garage colmi di acqua e fango. In particolar modo a destare preoccupazione è la situazione delle scuole. Abbiamo strutture decennali che devono essere urgentemente controllate per vedere se hanno riportato danni e, dove necessario, far partire i lavori senza aspettare”.  

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La costa flagellata dalla grandine

Per non parlare delle automobili devastate lungo le strade e degli enormi danni alle colture, con centinaia di agricoltori che hanno perso il lavoro di un anno. "Anche il settore turistico è in ginocchio. Il litorale in alcuni tratti è sparito. Le coste di San Salvo, Vasto, Casalbordino, Fossacesia sono piegate – osserva ancora il consigliere del M5S - i cittadini, le istituzioni locali, gli agricoltori e i turisti non possono essere rovinati dalla furia della natura e poi lasciati soli. Adesso è il momento, più che mai, di fare squadra senza guardare ai colori politici, e muoversi tutti insieme. Non abbiamo tempo da perdere - conclude Smargiassi -. È il momento che Marsilio si attivi immediatamente e dia la dimostrazione di amare questa terra davvero almeno quanto la amiamo noi. È lui che ha il dovere di fare da guida e di aiutare il nostro territorio a ripartire più forte di prima”.
 

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