Cronaca

Polemica Maggio Teatino, Russo: "Solo Megalò ha accettato di sponsorizzare"

L'assessore al Turismo replica alla Confcommercio spiegando che l'intenzione era quella di creare un flusso di visitatori dal centro commerciale a Chieti alta e che nessun piccolo esercente ha accettato di fare da sponsor alla manifestazione

Non si calmano le polemiche sulla brochure con il programma del Maggio Teatino. La Confcommercio, tramite la presidente Marisa Tiberio, ha espresso la sua indignazione contro l'amministrazione comunale che non avrebbe cercato di coinvolgere i piccoli esercenti del centro storico nell'organizzazione degli eventi, limitandosi a dedicare un'intera pagina di pubblicità al centro commerciale Megalò.

E l'assessore al Turismo, Marco Russo, risponde definendosi a sua volta "indignato" per quelle che ritiene "false accuse" nei confronti del Comune. Spiega infatti che l'ente ha richiesto "sponsorizzazioni istituzionali ad operatori economici che pensavamo potessero risponderci sostenendo parte dei costi del Maggio, ma soprattutto, consentendoci di raggiungere il nostro obiettivo, ovvero la promozione del centro storico". Stando al racconto dell'assessore, "l'unica realtà economica che ci ha risposto è stata il Megalò".

Per Russo sponsorizzare il centro commerciale è "una doppia operazione economica e di comunicazione". Soltanto un punto vendita così grande avrebbe potuto garantire i fondi necessari a sponsorizzare "il Maggio teatino, che nasce per promuovere iniziative culturali e turistiche in favore soprattutto del centro storico e quindi del commercio locale". In più, "abbiamo voluto alimentare un circuito virtuoso che ci consentisse di intercettare i flussi di visitatori che quotidianamente si recano al centro commerciale per tentare di portarli nel centro storico cittadino".

E l'assessore si rivolge direttamente ai piccoli esercenti del centro, invitandoli per la prossima edizione "a dimostrare maggiore sensibilità nei confronti della manifestazione che per l'80 per cento si svolge nel centro storico della città". 

Ma loro, i commercianti, non ci stanno: dicono di non essere stati coinvolti in nessun modo nell'organizzazione del Maggio Teatino, nonostante gli incassi in caduta vertiginosa che impongono una soluzione rapida per salvare la categoria.

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