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Cronaca Vasto

La prefettura di Chieti scende in campo per catturare il lupo: "Aggredisce di notte, in zone sabbiose"

Il prefetto Della Cioppa ha convocato una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. L'ultimo episodio venerdì sera sul lungomare di San Salvo dove una ragazzina è stata morsa

Dopo le ultime, frequenti aggressioni registrate a Vasto e a San Salvo, la prefettura di Chieti scende in campo per coordinare le operazioni di cattura del canide (o dei canidi) che sta terrorizzando le zone di mare in queste settimane.

Il prefetto Mario Della Cioppa ieri ha convocato una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel corso della quale c’è stato un approfondito esame delle risultanze delle complesse attività svolte da tutti gli organismi tecnici competenti al riguardo, fin dal mese di maggio e finalizzate al monitoraggio ambientale e allo studio dei movimenti e delle abitudini dell’animale per poter avere un quadro più chiaro dei siti abitualmente frequentati e delle abitudini rilevate. 

“Le attività, delegate dal Dipartimento agricoltura servizio foreste e parchi della Regione Abruzzo, conformemente al parere già reso dall’Ispra, avvalendosi del supporto dei carabinieri forestali, della polizia provinciale e dei servizi veterinari della Asl, sono risultate particolarmente complesse – riferiscono dalla prefettura teatina - attesa la molteplicità dei fattori presenti sul territorio, che si estende per circa 2000 ettari, quali ad esempio la rilevante interferenza da parte di altri animali presenti, ferma restando la necessità di comprovare il vero e proprio nesso causale fra l’evento di aggressione e l’animale effettivamente responsabile, che sembrerebbe prediligere nei suoi attacchi nelle zone sabbiose nella fascia oraria 22/5.30”. 

Dopo l’ultimo episodio di aggressione è stato possibile repertare gli elementi biologici utili alla effettiva individuazione genetica dell’animale, che unitamente alle rilevazioni fotografiche già in possesso del servizio veterinario del parco Maiella, potranno consentire la definitiva identificazione, circoscrivendo l’ambito di intervento sui siti frequentati dallo stesso, anche se per il servizio veterinario seriranno tempi ulteriori per ottenere la certezza delle analisi e dei riscontri delle immagini, al fine di studiare la migliore tecnica di cattura.

A questo stanno collaborando anche i sindaci dei Comuni di Vasto e di San Salvo mentre la questura intensificherà i propri servizi - già rinforzati a fronte delle esigenze di vigilanza nel periodo estivo - con estensione anche nella parte della costa, in particolare sulla parte sabbiosa, con il coinvolgimento della Capitaneria di porto di Vasto, specialmente negli orari serali e notturni. 
 

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