"I luoghi del cuore", in testa la chiesa della Congrega di Villa Santa Maria

Nella classifica provvisoria del censimento nazionale del FAI è il luogo più votato d'Abruzzo

la Chiesa della Madonna del Rosario a Villa

A due mesi dal lancio del censimento nazionale del FAI “I luoghi del cuore”, in Abruzzo è in testa la Chiesa della Madonna del Rosario di Villa Santa Maria, detta della Congrega

Numerosissimi i gruppi e le associazioni spontanee di cittadini che si stanno mobilitando per raccogliere voti a favore delle realtà territoriali a loro più care. Si vota fino al 30 novembre. “L’obiettivo che stimola a partecipare all’iniziativa con tanta passione – spiega il Fai - non è solo la realizzazione di un intervento diretto sulla base di specifici progetti d’azione - previsto per i primi tre classificati a cui verranno destinati rispettivamente 50mila, 40mila e 30mila euro - ma soprattutto la visibilità ottenuta dai luoghi votati durante il censimento, che può portare alla nascita di collaborazioni virtuose tra società civile e istituzioni e trainare lo stanziamento di altri contributi preziosi

La classifica provvisoria è consultabile sul sito www.iluoghidelcuore.it.

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L'ANTICA CHIESA DI VILLA - Dall’Abruzzo stanno arrivando molti voti per la Chiesa della Madonna del Rosario, detta della Congrega, a Villa Santa Maria che si erge dall’alto di uno sperone roccioso che domina il paese. Fondata nel XVII secolo come sede di una congregazione di carità, il terreno su cui è stata edificata ha una forte pendenza, per cui sono stati inseriti diversi contrafforti come sostegno dei muri posteriori e laterali. La chiesa ha le caratteristiche tipiche delle “confraternite”: si sviluppa su due piani, quello superiore che costituisce la chiesa vera e propria in cui si svolgevano le funzioni religiose e dove aveva sede la congrega, e quello interrato, a cui si accedeva attraverso un’apertura nella zona absidale, adibito a sepoltura dei confratelli. La facciata in pietra si caratterizza per la sua semplicità e presenta un unico portale ornato da un architrave. All’interno sono conservati un organo di pregevole fattura e diversi dipinti come la Madonna del Rosario e la Madonna Immacolata e Santi, entrambe di Nicola Ranieri di Guardiagrele, e un Martirio di Santo Francescano, opera di allievi della sua scuola. Negli anni ’70 del Novecento la chiesa ha subito alcuni danni dovuti al crollo di un pezzo della roccia su cui poggia: da quel momento la curia, proprietaria del bene, ha intrapreso diversi interventi tra cui la messa in sicurezza del tetto e del campanile. Nonostante ciò i cittadini, costituiti in comitato, si sono mobilitati per raccogliere le firme al censimento “I Luoghi del Cuore” per denunciare l’evidente stato di degrado e l’impossibilità di accedere alla chiesa per la mancanza di sicurezza.

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