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Lutto nella scuola della piccola Ludovica: "Una bimba dolce, seguita dai genitori"

Il giorno dopo la tragedia del viadotto autostradale, bandiera mezz'asta e attività ricreative sospese alla primaria di via del Concilio, a Pescara. La dirigente scolastica ricorda "una famiglia molto attenta"

Bandiera a mezz'asta, alla scuola primaria di via del Concilio, dell'istituto comprensivo 8 di Pescara, frequentata dalla piccola Ludovica Filippone, la bimba di 10 anni morta ieri a Francavilla al Mare. Il giorno dopo la tragica vicenda, che ha portato poi al suicidio del padre Fausto, responsabile della morte della piccola, nell'istituto c'è poca voglia di parlare. Dominano il dolore e l'incredulità, oltre allo strazio per dover spiegare ai compagni di classe di quinta cosa è accaduto. Questa mattina, gli alunni non sono andati a scuola. 

Le attività ricreative sono state sospese per tutta la settimana. Intervistata dall'Ansa, la dirigente scolastica Valeriana Lanaro ha così ricordato la bambina:

Ludovica era una bimba splendida, brava e molto dolce. Aveva una predisposizione per le arti. Questo è un momento molto particolare con il pensiero fisso degli amichetti di Ludovica che non la vedranno più che è oggi molto forte e intenso. Parliamo di un dramma nel dramma con delle emozioni molto forti. Non conoscevo personalmente i genitori della bambina perché sono dirigente della scuola dallo scorso settembre, ma ho saputo di una famiglia molto attenta. I genitori seguivano Ludovica.

Ludovica era anche un appassionata di canto, attività a cui si era avvicinata proprio grazie alla scuola. Il profondo dolore ha colpito un'altra scuola, il liceo scientifico Da Vinci di Pescara, dove alle 12 in punto alunni e docenti hanno osservato un minuto di silenzio in memoria della mamma di Ludovica, Marina Angrilli, docente di Italiano e Latino. Sempre all'Ansa, ha raccontato il presidente Giuliano Bocchia, che gli alunni 

sono turbati e sconvolti. Abbiamo fatto una riflessione pedagogica anche con il supporto di uno psicologo nelle tre classi dove insegnava la professoressa Angrilli dai più piccoli ai più grandi per aiutare ad elaborare il dolore e a capire la complessità della vita.

La riflessione ha avuto come tema centrale quello di far riflettere sull'importanza dell'azione iniziata dall'insegnante e domani alunni e professori hanno deciso, riferisce ancora il preside, di confermare la visita al borgo marinaro di Pescara, un progetto di riscoperta delle tradizioni promosso proprio dalla professoressa Angrilli, ricordata come

un'insegnante che esigeva il massimo dagli alunni perché sapeva quanto valessero e voleva tirare fuori il meglio da loro. Allegra e gioviale e nell' ultimo periodo di buon umore. Nulla da lei traspariva o faceva presupporre quello che sarebbe potuto accadere. Voleva molto bene alla figlia e ne parlava spesso.

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