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Si è spento Lucio D'Arcangelo, il docente teatino che difendeva la lingua italiana

Il linguista è morto all'ospedale SS. Annunziata. Si era battuto per l'istituzione del Consiglio Superiore della lingua italiana

E' morto all'età di 82 anni il linguista Lucio D'Arcangelo, strenuo difensore della lingua italiana come strumento dell'identità nazionale.

Il decesso mercoledì scorso nell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti,  questa mattina si sono svolti i funerali nella chiesa del Cuore Immacolato a Pescara.

Nato a Chieti il 7 dicembre 1935, Lucio D'Arcangelo fu allievo di Giuliano Bonfante all'Università di Torino, dove si è laureato in 
glottologia con una tesi su "La trascrizione dei nomi iranici in greco". Docente dal 1971, prima presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Torino e poi presso la Facoltà di Lingue dell'Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" di Pescara, nel 2000 ha lasciato la cattedra per dedicarsi più liberamente agli studi.

E' stato il responsabile tecnico-scientifico del disegno di legge n. 993/2001 (poi n. 354/2008) per l'istituzione del Consiglio Superiore della lingua italiana, proposta che poi non è stata realizzata. Tra i suoi libri spicca "Difesa dell'italiano. Lingua e identità nazionale" (Ideazione, 2003), considerato una specie di "libro bianco" sullo stato della nostra lingua. 

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