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Luciano D'Alfonso è indagato per corruzione, blitz dei carabinieri in Regione

L'inchiesta fa riferimento alla gara da 13 milioni di euro per l'affidamento della ricostruzione di palazzo Centi, sede della presidenza nel centro storico aquilano, inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009. Coinvolte altre 15 persone, tra funzionari e imprenditori

Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, è indagato per corruzione, turbativa d'asta e abuso d'ufficio, nell'ambito di un'inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila. Il governatore sarebbe coinvolto insieme a un'altra quindicina di persone tra funzionari e imprenditori. L'inchiesta fa riferimento alla gara da 13 milioni di euro per l'affidamento della ricostruzione di palazzo Centi, sede della presidenza nel centro storico aquilano, inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009. "Mi dichiaro totalmente estraneo alle vicende e auspico una loro rapidissima definizione", ha commentato il governatore in un comunicato.

Questa mattina (giovedì 16 febbraio) c'è stato un blitz dei carabinieri a palazzo Silone, all'Aquila, sede della giunta regionale, che hanno seqeustrato documenti relativi alla gara. Altre perquisizioni sono in corso in diverse città d'Abruzzo. Le indagini sono portate avanti anche dalla polizia di Stato. 

La gara da 13 milioni di euro su cui si è concentrata l'attenzione degli inquirenti è stata aggiudicata, nei mesi scorsi, alla ditta Edil Costruzioni generali Srl di Isernia. 

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