Cronaca

Lite tra fratelli a Miglianico, ancora grave il 18enne e il sindaco Adezio chiede: "Silenzio per un dramma familiare"

Il primo cittadino invita la sua comunità a stringersi intorno alla famiglia colpita da questa tragedia, evitando "la caccia quasi voyeuristica sui particolari"

Il sindaco di Miglianico, Fabio Adezio

Chiede di fare un passo indietro e stare vicini alla famiglia colpita da questa immane tragedia il sindaco di Miglianico, Fabio Adezio, dopo quello che è accaduto domenica. In contrada Elcine, un giovane di 21 anni ha colpito alla testa il fratello minore, di 18: ora, il primo, G.G., è agli arresti domiciliari; il più giovane, M.G., lotta per la vita all'ospedale di Pescara. 

"È inutile e in un certo modo anche dannosa - commenta il sindaco - la caccia quasi voyeuristica sui particolari della triste vicenda del ferimento: è una storia privata, che è sfociata in una tragedia sicuramente non voluta, e tale deve rimanere, visto che ci sono gli inquirenti che stanno indagando".

"Sono rimasto profondamente turbato – prosegue il primo cittadino – quando sono stato avvertito della vicenda, ma credo che sia utile per tutti, per i familiari in primis e per le indagini poi, che sull'evento cali un silenzio di rispetto per un dramma che si è consumato nelle pareti domestiche, i cui contorni non tocca a nessuno ricostruire, fuorché alla magistratura. Inutile trarre conclusioni affrettate da un fatto che finora si è delineato come una conseguenza grave e probabilmente inattesa di un aspro litigio familiare".

"Quel che è importante - conclude - è che tutta la comunità si stringa attorno alla famiglia, come già l'amministrazione sta facendo, e che ognuno rifletta su ciò che una vicenda del genere, nella sua tragica semplicità, può dire alla vita di ciascuno: che, cioè, la rabbia spesso porta a conseguenze incontrollabili".

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