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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Chieti Scalo

Lo Scientifico allo Scalo e l'incapacità di fare della città un territorio unico

La questione dello spostamento di alcune classi del liceo "Masci" all'istituto commerciale "De Sterlich" in via Colonnetta, secondo l'esponente Santina Ferrante del Pd riapre il problema ben più grave di una concreta difficoltà nello spostamento da una parte all'altra della città

Il trasferimento di alcune classi del liceo Scientifico "Masci" a Chieti Scalo, riapre il problema di una concreta difficoltà nello spostamento da una parte all'altra della città, specie nelle ore di più intenso traffico cittadino. E' quanto sostiene il segretario del Pd Circolo Chieti Scalo Santina Ferrante, che interviene sulla questione 'calda' di questi giorni tra le famiglie degli studenti dello storico liceo.

Come confermato dall'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Carla Di Biase, a settembre 8 classi dello scientifico dal seminario regionale si trasferiranno all’istituto commerciale De Sterlich in via Colonnetta, edificio di proprietà della Provincia. In questo modo l'ente non dovrà pagare alla Curia i 209mila euro l’anno di affitto.

"Il trasferimento di alcune classi a Chieti Scalo - sottolinea Ferrante -  procura sicuramente alle famiglie e agli studenti interessati perplessità e disagi che non sono però diverse da quelle che affrontano  tanti altri studenti e famiglie, che quotidianamente, durante l'anno scolastico devono spostarsi dalla parte bassa della città verso il colle".

Secondo l'esponente del Pd quindi, il problema di fondo sarebbe l'incapacità di fare di Chieti un territorio unico, con infrastrutture adeguate che permettano uno spostamento rapido, in linea con i tempi. "Permettere a tutti i cittadini di vivere, senza disagi, la bellezza del nostro centro storico con i suoi Palazzi e Musei, e la dinamicità dello Scalo con l'Università e la struttura Ospedaliera, sarebbe, non solo, un atto di civiltà, ma soprattutto un elemento di attrazione per i territori limitrofi e oltre. Creare una profonda sinergia fra lo Scalo e il centro storico, ritengo sia un presupposto imprescindibile per lo sviluppo e la crescita economica, sociale e culturale dell'intera città. Se così fosse - conclude -  il trasferimento di tre classi da una parte all'altra della città , non sarebbe un problema e i benefici sarebbero, sicuramente, più concreti ed evidenti".

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