Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Chieti Scalo

LETTORI Perchè i lavori pubblici interessano solo Chieti alta?

Se lo chiede un lettore, che punta il dito sull'assessore ai Lavori Pubblici del Comune: "Alla stazione la fontana è stata riattivata dopo anni"

Ci sono persone certo intelligenti, certo oneste, ma amministrativamente insufficienti che almeno si assumono la responsabilità delle loro azioni in modo corretto e leale. Altre no. Della prima categoria fa parte l'assessore provinciale all'edilizia Di Prinzio, della seconda il suo omologo ai lavori pubblici presso il Comune di Chieti.

 Di Prinzio ha accettato di rispondere alle domande su un tema spinoso e del quale è direttamente responsabile: la mancata ricostruzione della biblioteca De Meis. Purtroppo non ha rassicurato nessuno anzi, come ha fatto capire tra le righe: per la soluzione di questa telenovela teatina dovremo aspettare mesi. La sensazione è che di mesi ne passeranno ancora parecchi. Ma se non altro  ci ha messo la faccia.

Il nostro assessore comunale ai lavori pubblici, Colantonio, benché chiamato spesso in causa, anche da stampa e cittadini, si rifiuta sistematicamente di spiegare le ragioni dei ritardi e degli impegni non mantenuti.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un vero diluvio di comunicati da parte dell’assessore in questione: lavori su via dei Frentani, rete fognaria, lavori in via Ianni, a Madonna della Misericordia, nuove luci su viale Amendola, alla villa e l'annuncio del bando per la ristrutturazione del campetto della villa comunale.

Peccato però che tutti questi lavori siano stati realizzati in una precisa parte del territorio comunale: la città alta. Allo scalo negli ultimi mesi è stata riattivata la fontana di fronte alla chiesa di Piazzale Marconi, morta da anni - grazie all’elemosina, cosi io la chiamo del consigliere Marco Di Paolo che ha pagato di tasca propria le spese, non certo all'efficienza della macchina amministrativa comunale- e un distributore d’acqua in via Ricciardi.

Pochino, oggettivamente parlando, per un’amministrazione che ha sempre sbandierato il motto: ”Chieti città unica”. Non mi ripeterò sulle opere pubbliche promesse e non fatte nella cosiddetta città bassa, con la benedizione del delegato ai problemi dello scalo D'Agostino e l’indifferenza di consiglieri dell’opposizione come Febo o Marzoli sempre pronti a fare le pulci ad ogni atto della giunta Di Primio, che riguardi il Marrucino o il campetto della villa.  Non si capisce il motivo o i motivi per cui quando c'è da fare qualche pur minimo intervento allo scalo, sorgono sempre mille problemi.

Il problema è il comportamento di determinati  amministratori, del loro scarso rispetto per il cittadino che li elegge e che in essi aveva riposto la sua fiducia

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