Cronaca

Dopo il crollo del ponte di Genova, Gallucci e Ferara scrivono ai prefetti per invocare sicurezza

Il consigliere comunale e il responsabile regionale del movimento Energie per l'Italia chiedono "il percorso logico-giuridico maggiormente confacente a ottenere la reale contezza della sicurezza e/o della pericolosità delle infrastrutture viarie"

Il consigliere Ferrara e Gallucci di Energie per l'Italia

Non sono i primi a essersi attivati per chiedere la garanzia di sicurezza delle infrastrutture del territorio abruzzese, dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, lo scorso 14 agosto. Il consigliere comunale di Chieti per Chieti Diego Ferrara e Federico Gallucci, responsabile regionale enti locali del movimento Energie per l'Italia di Stefano Parisi, hanno scritto ai quattro prefetti abruzzesi, per indicare loro 

il percorso logico-giuridico maggiormente confacente a ottenere la reale contezza della sicurezza e/o della pericolosità delle infrastrutture viarie di cui ci stiamo occupando, contezza che sino ad ora nessuno è riuscito a trasmettere alla collettività.

Nella missiva, viene rievocata la tragedia di Genova, e si sottolinea che gli abruzzesi non possono continuare a vivere sotto minaccia per la pubblica incolumità. Gallucci e Ferrara chiedono ai prefetti di

intraprendere, nell'ambito della delineata emergenza, ogni e più opportuna azione finalizzata alla tutela della pubblica incolumità.

In particolare, chiedono l'immediata richiesta alla Regione Abruzzo

della esatta individuazione delle proprietà delle infrastrutture aeree che insistono sul territorio regionale; la formale diffida ai proprietari e/o gestionari delle infrastrutture all'immediata consegna alle prefetture degli elaborati progettuali e dei certificati di collaudo e in particolare degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati negli ultimi 10 anni; la segnalazione al ministero degli Interni di eventuali irregolarità o comportamenti omissivi; l'istituzione di un tavolo tecnico permanente con tutti i soggetti interessati, compreso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, finalizzato alla vigilanza da parte dei prefetti in ordine alla corretta esecuzione delle urgenti opere manutentive da realizzarsi. 

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