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Novanta firme contro il Cda "filopescarese" dell'università d'Annunzio

Imprenditori, esponenti delle associazioni di categoria, rappresentanti di istituzioni pubbliche, professionisti chiedono un incontro urgente al rettore. E molti privati cittadini stanno chiedendo di unirsi all'appello

Novanta firme di esponenti della società civile teatina per chiedere un rapido incontro al rettore Carmine Di Ilio in merito alla questione del consiglio di amministrazione “filopescarese” dell’università d’Annunzio. Il documento, indirizzato oltre che al magnifico al sindaco Umberto Di Primio e al governatore Luciano D’Alfonso, è stato stilato dopo un incontro “autoconvocato”, lo scorso 29 ottobre, nella sede della camera di commercio, “sulle preoccupazioni diffuse e sempre più crescenti inerenti il ruolo attuale e futuro che la città di Chieti può avere nel contesto regionale e in particolare nell’area metropolitana”. 

Imprenditori, esponenti delle associazioni di categoria, rappresentanti di istituzioni pubbliche, professionisti di vario genere: ecco i 90 che hanno aderito alla richiesta. E attualmente molti privati cittadini stanno chiedendo di unirsi all'appello, tanto che si sta pensando ad una raccolta firme da estendere

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