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Negri Sud: arriva la lettera di licenziamento ai 100 lavoratori, ma sale l'allerta per il rischio chimico

Dopo 18 mesi senza stipendio, i professionisti del centro di ricerca potranno almeno accedere all'indennità di disoccupazione. Ma nell'istituto ci sono ancora cavie da ricerca, materiale radioattivo, plasma, sostanza da smaltire e per evitare pericoli. Mentre arriva il quarto esposto in procura

È arrivata la lettera di licenziamento collettivo ai 100 lavoratori del centro di ricerca Mario Negri sud di santa Maria Imbaro, che da quasi due anni non ricevono lo stipendio. Una notizia che negativa che diventa buona per i dipendenti: a questo punto, infatti, dopo 18 mesi di lavoro non retribuito, potranno ricevere almeno l’indennità di disoccupazione.

“Tuttavia – spiegano in una nota – i lavoratori non hanno ancora la certificazione unica (Cu, ex Cud), né buste paga da novembre 2013, e non sanno se potranno entrare in possesso del Tfr. Mentre chi ha provocato tutto questo è già in altri luoghi, impegnato in altri lavori o in campagna elettorale”. A un mese dall’arrivo dei commissari liquidatori, dunque, il futuro è ancora del tutto nebuloso.

I lavoratori sono in presidio permanente davanti al cancello chiuso di quello che, fino a pochi mesi fa, era un centro di eccellenza della Regione Abruzzo riconosciuto a livello mondiale e chiedono solo “rispetto e giustizia”. Ma, oltre al futuro finanziario dei professionisti, c’è un rischio ulteriore a destare preoccupazione: “I potenziali pericoli che possono derivare dal materiale biologico, chimico e radioattivo ancora presente nei locali dell’istituto: al suo interno sono presenti ancora oltre 200 cavie da laboratorio, e migliaia di pazienti arruolati nei trial clinici improvvisamente interrotti attendono ancora risposte”.

L’interruzione delle attività di ricerca, con l’abbandono di sostanze come plasma e derivati del sangue umano, rischia di deteriorarsi e trasformarsi in grave pericolo chimico-biologico. Nella struttura c’è anche materiale radioattivo, cellule con virus in carico con una gradazione di rischio che arriva fino a tre su quattro. Il materiale deve essere smaltito e l’edificio bonificato con urgenza.

Intanto venti ex dipendenti dell’istituto hanno presentato nei giorni scorsi il quarto esposto in procura, dopo quelli consegnati dalle organizzazioni sindacali e dal commissario straordinario Luciano Fratocchi, sulla vicenda del fallimento del Negri Sud.

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