Cronaca Ortona

Legò cucciolo per ore al palo: condannata per abbandono di animale

L'episodio nel 2014 in contrada Fontegrande a Ortona. La Lida si era costituita parte civile: “Il giudice ha ribadito un principio di civiltà"

Il tribunale di Chieti, sezione staccata di Ortona, ha condannato una donna ortonese al pagamento di un’ammenda di 1.000 euro e al risarcimento di 500 euro all’associazione Lida Ortona, costituitasi parte civile, per abbandono di animali.

I fatti risalgono al 2014 quando un cucciolo di cane venne legato a un palo sul ciglio della strada in contrada Fontegrande. Quella notte i volontari della Lida furono allertati dai residenti del quartiere e, arrivati sul posto, trovarono il cagnolino di pochi mesi legato lì da almeno quattro ore. L’animale venne affidato al canile sanitario e, poco tempo dopo, trovo una famiglia che lo adottò. La Lida denunciò l'episodio alla Procura della Repubblica di Chieti.

La sentenza del giudice penale di Ortona non fa altro che ribadire che abbandonare un animale è un reato.

Così commenta la presidente della Lida, Paola Stollavagli:

“Il giudice ha ribadito un principio di civiltà di cui il nostro territorio è ancora fortemente carente Tutte le settimane siamo spettatori di reati di abbandono, anche in pieno giorno vengono abbandonati scatoloni con cuccioli o gattini davanti al canile comunale. Eppure l’associazione offre da anni il proprio sostegno per la sterilizzazione di cani e gatti. Abbandonare un animale è reato. Finalmente una sentenza di condanna che non può rendere giustizia delle centinaia di episodi di abbandono e maltrattamento che restano impuniti. Le pene in Italia per i reati in danno degli animali sono ancora troppo lievi e non possono essere considerate un deterrente”.

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