Le proposte per rendere la Processione vero patrimonio dell'umanità

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Oggi si terrà la Processione del Venerdì Santo di Chieti, la più antica e bella d'Italia e probabilmente del mondo.

A tal proposito, è stato diffuso su youtube e su Facebook un video in cui parla un misterioso personaggio incappucciato che si fa chiamare "Sentenza Divina" che, fa alcune proposte originali per rendere la nostra Processione veramente un patrimonio dell'umanità: https://www.youtube.com/watch?v=T9JwsD6d3RA .

Nel video "Sentenza Divina" afferma che solo una città addormentata dalla camomilla come quella Teatina non riesce a trasformare la Processione in un mezzo di promozione marketing, turistica, commerciale, un marchio che renda la città di Chieti, con la sua leggendaria e immensa storia, conosciuta in tutto il mondo.

Infatti, sottolinea il misterioso personaggio mascherato, giace, ormai da anni, in un cassetto dell'Unesco, la richiesta per trasformarla in un patrimonio dell'umanità.

Questa situazione di stallo, secondo Sentenza Divina, sarebbe dovuta in primis alla chiusura mentale di parte dei Teatini, incapaci di sfruttare al meglio il volano per il turismo - culturale - storico - religioso, rappresentato da questo straordinario capolavoro musicale composto nel XVIII secolo dal Selecchy.

In particolare, ci sono delle cose che dovrebbero essere fatte :

1) Favorire ogni genere di attività tesa alla commercializzazione e al marketing della Processione e del Venerdì Santo a Chieti, coinvolgendo tutti gli attori economici che potrebbero essere interessati.

2) Portare il coro e i musicisti che intonano le musiche del Selecchy a fare delle tournè in giro.

3) Permettere l'uso del Miserere di Selecchy a tutti i gruppi interessati a Chieti, in Abruzzo, in Italia e nel mondo per valorizzare la nostra storia e la nostra tradizione cittadina, promuovendola.

4) Rendere disponibili e alla luce del sole tutte le attività dei gruppi che organizzano la processione, comprese le attività di beneficenza e le fasi dell'organizzazione degli eventi.

5) Rendere accessibili a turisti, reporter e curiosi i locali in cui sono custodite le statue, (comprese le cappelle degli ordini e dei nobili) i trofei, e tutto ciò che viene portato in processione, oltre a tutti i tesori dei sotterranei di San Giustino e delle altre antiche chiese.

6) Rendere pubblici e alla luce del sole, anno per anno, tutti gli organizzatori e i partecipanti alla Processione.

7) Far ruotare ogni anno, fra tutti gli storici gruppi e parrocchie partecipanti, la responsabilità dell'organizzazione dell'evento storico, culturale e religioso.

8) Creare un portale più completo e multimediale per pubblicizzare l'antico rito.

9) Trovare capitali per finanziare la Processione migliorandone l'aspetto esteriore.

10) Programmare un film sulla storia plurisecolare della Processione di Chieti che abbia come trama un romanzo storico sullo stesso evento.

11) Allargare alle donne, definitivamente, la partecipazione alla Processione, magari con la prima Governatrice.

Questi sono, ha concluso "Sentenza Divina", solo dei suggerimenti e delle proposte di chi non è ottuso, ma guarda avanti con lungimiranza e cultura al passo con i tempi senza disdegnare la tradizione, perchè solo coniugando business e cultura, storica, religiosa ed identitaria, come avviene ovunque, tranne che a Chieti, la città e la sua Processione potranno portare il proprio marchio in tutto il mondo, allargando i benefici dell'evento a tutta la città e a tutto il territorio circostante.

a cura dello staff del Circolo M. P. Catone che cura il censorino teatino

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