Cronaca

LETTORI Le inattività del sindaco di Chieti

Da febbraio attende risposta dal sindaco Di Primio, in particolare chiedeva un intervento del Comune su Largo Moricorvo, di proprietà dell'Ente. Il signor Dario Santone ha scritto un'altra volta al primo cittadino e a noi

Sono Santone Dario, scrivo per rammentarLe che sono sempre in (inutile) attesa dei suoi chiarimenti su quanto scritto a Lei e ai suoi assessori in data 15 Gennaio 2013. Giusto per sua memoria il 15 gennaio lo scrivente ha rimesso a Lei e ai suoi assessori la lettera già citata, il 25 gennaio, tramite Facebook, lo scrivente Le ha fatto recapitare la stessa lettera.
Finalmente il 1° Marzo la legge e alle ore 15,45 risponde: " ho letto solo ora (sic, dopo 35 giorni ! ) la sua lunga nota, molte cose, purtroppo, le condivido. Siccome merita ogni sua considerazione una puntuale risposta le chiedo qualche giorno e soprattutto, un po' di tempo per scriverle (ormai mi sono ridotto al sabato e alla domenica) e cercherò di dare risposta ad ogni Sua osservazione ".
La ringrazio ma sono trascorse ben 11 settimane e cioè ben 75 giorni senza che nulla fosse accaduto. E' vero però che Lei non ha precisato né il giorno, né il mese, né l'anno , pertanto c'è sempre tempo. Una soddisfazione , comunque, me l' ha concessa scrivendo: "… molte cose, purtroppo , le condivido…."
Sig. Sindaco dalle nostre parti c'è un detto : " la ragione si dà ai fessi " ed è proprio quello che sta facendo! Non comporta assolutamente nulla nei miei riguardi, ma il non fare per questa città è ancora molto più grave!!!! Né Lei , né i suoi assessori avete modificato alcunché, memmeno quegli inconvenienti che non hanno alcun costo ( ce ne sono tanti, rilegga la lettera ! ).
Cito uno tra i tanti che mi riguarda personalmente : l'occupazione abusiva della piazzetta antistante il numero civico 19, già denominata "Larghetto Moricorvo" in Via Armellini e quella della gradinata comunale che insiste tra le particelle catastali 577-478-578 e 1017. Certamente si arguisce che l'amministrazione comunale non intende riappropriarsene. Ma per cortesia, venga a prendere atto che senso di disordine, di sciatteria, di luridume vi è in quei posti. In particolare l'ex gradinata comunale si è tramutata in sgambatoio per pantegane e animali vari con abbondanti escrementi. Di contro però si sono reperiti fondi - a spese della comunità - per la costruzione di un superfluo muro in cemento armato ben rifinito con tanto di suoletta in travertino e adeguata tinteggiatura, poco più avanti in via De Petra, all'altezza del n° 80. (certamente a qualcuno è stato molto gradito ) - vedi lettera dello scrivente del 16.4.2012, se non cestinata-. Sig. Sindaco concludo con un pensiero scritto da Ovidio nelle Metamorfosi: " …. Video meliora proboque, deteriora sequor - vedo le cose migliori e le approvo, ma seguo le peggiori…"
 
Tragga Lei le dovute considerazioni. Distinti saluti.

Santone Dario
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