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Chiesa di San Francesco d’Assisi, verso i lavori di messa in sicurezza

Fondata 775 anni fa, la Chiesa è chiusa dopo i danni del terremoto del 6 aprile 2009. Il finanziamento da tempo stanziato per gli interventi di messa in sicurezza ammonta a 312.000 euro

Partiranno presto i lavori di messa in sicurezza della chiesa di San Francesco d’Assisi lungo corso Marrucino, chiusa per i danni subiti dopo il terremoto del 6 aprile 2009. E’ quanto stabilito ieri nell’incontro fra la Consulta comunale delle associazioni (settore Cultura, Beni Culturali e Ambiente) con il prefetto di Chieti, Fulvio Rocco de Marinis. Presente anche la dottoressa Domenica Calabrese, viceprefetto vicario che da tempo segue la pratica relativa al ripristino e ristrutturazione di una delle chiese più antiche della città.

“La delegazione della Consulta – riporta il coordinatore pro-tempore, Mario D’Alessandro - ha espresso in tale sede le forti preoccupazioni dell’opinione pubblica cittadina circa il degrado della chiesa interessata, oltre che dalla situazione critica in cui versa la cupola settecentesca, dal possibile pericolo di un crollo della muratura laterale, ovvero della facciata, nonché dalla perdurante presenza di amianto sulle coperture delle cappelle laterali. I rappresentanti delle associazioni intervenute hanno inoltre stigmatizzato il ritardo della Direzione Regionale del Ministero per i Beni Culturali a dare avvio all’iter di affidamento dei lavori di urgenza nonostante la disponibilità, ormai da tempo, di una prima somma con cui si sarebbero potuti iniziare gli interventi più urgenti”.

Calabrese e de Marinis hanno fornito tutte le delucidazioni del caso, precisando che il finanziamento da tempo stanziato per gli interventi di messa in sicurezza della Chiesa ammonta a 312.000 euro (200.000 messi a disposizione dalla Curia Arcivescovile, 60.000 dai Frati Conventuali francescani, 52.000 circa da parte della Fondazione Carichieti), somma con cui è possibile intervenire per la messa in sicurezza. I tecnici della Soprintendenza responsabili delle procedure sono gli architetti Antonello Garofano e Claudio Finarelli. Il prefetto ha confermato che l’intero progetto di ristrutturazione del luogo di culto francescano è fattibile di finanziamento per oltre 2 milioni di euro previsti dalla programmazione triennale 2013-2015 (annualità 2014), che attende un’ulteriore deliberazione del CIPE per la definitiva erogazione.

I prefetti hanno anche fornito rassicurazioni circa la richiesta delle necessarie proroghe per l’utilizzo dei fondi stanziati e non ancora utilizzati.

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